Triste, ma anche un po’ surreale. Arrivano nuovi segnali di ripresa dalla rete produttiva italiana di Stellantis. Nel complesso, secondo l’ormai tradizionale report trimestrale della Fim-Cisl, gli impianti del gruppo hanno chiuso i primi sei mesi dell’anno con 252.223 auto e veicoli commerciali, registrando un aumento del 13,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il rilancio, accompagnato da un calo del 30% del ricorso agli ammortizzatori sociali, non solo prosegue, ma sembra anche accelerare: il primo trimestre si era infatti chiuso con un +9,5%. Va comunque ricordato che il 2025 è stato un anno particolarmente difficile per Stellantis in Italia e che l’attuale tasso di crescita beneficia anche di una base di confronto molto bassa.
Già, ma Cassino? Qui si aggrava la situazione di Cassino, “una vera emergenza”, secondo la stessa Fim-Cisl. Tutti gli stabilimenti auto migliorano tranne, appunto, Cassino, dove la situazione si sta aggravando con un’ulteriore perdita del 36,2%, un terzo della produzione già molto bassa del 2025. Per conoscere il futuro di Cassino, il cui nuovo corso coinciderà con l’avvio di una partnership, insieme a quello di Maserati e Alfa Romeo, il ceo di Stellantis, Antonio Filosa, ha ufficializzato che entro dicembre presenterà il piano di rilancio della fabbrica e dei due marchi ora affidati a Santo Ficili. Il toto partner, intanto, è già in corso. Sarà un big cinese, già legato da accordi con Stellantis, tipo Dongfeng? Oppure dal cilindro di Filosa uscirà il nome di un’azienda a sorpresa?