Tavolo Roma, appello delle imprese alla Raggi: ripensaci

Tortoriello (Unindustria) a Radiocolonna: nostro impegno forte, la sindaca riveda le sue posizione

Fonte unindustria

Unindustria interviene ufficialmente sullo strappo istituzionale tra Carlo Calenda e Virginia Raggi, che ha spinto il ministro dello Sviluppo a chiudere il Tavolo per Roma. Dopo i malumori raccolti ieri mattina da Radiocolonna.it tra le imprese romane, di ritorno da Verona, dove si sono tenute le assise di Confindustria, il presidente dell’associazione delle imprese del Lazio, Filippo Tortoriello, dice la sua, senza mancare di disappunto.

“Il tema è molto semplice. Se non c’è una progettualità da parte del Comune è impossibile accedere a finanziamenti e fondi. Il Tavolo di Calenda aveva questo obiettivo e ciò che dice il ministro è condivisibile. Io spero che il tavolo non solo non sfumi ma vada avanti. L’impegno da parte nostra è stato forte. Io penso che la sindaca possa valutare l’opportunità di rivedere certe posizioni nell’ interesse della città”.

“Il Mise ha dedicato un team di 20 persone per seguire i progetti del tavolo di lavoro. Dopo mesi scanditi da una totale assenza della Sindaca e da proposte a dir poco stravaganti e richieste assurde formulate anche sulla base di errori di aritmetica, mi pare che non ci sia più alcun senso nel continuare questo lavoro. Ieri ho spiegato alla Sindaca per iscritto e nel dettaglio a che punto sono i progetti del tavolo Roma e quali sono le tante inadempienze e ritardi del Comune invitandola ad un incontro ristretto con il Presidente Zingaretti”, aveva attaccato Calenda, motivando la decisione di alzare bandiera bianca.

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