Ama prende posizione sull’indagine avviata dalla Corte dei Conti per presunto danno erariale legato all’acquisto del terreno di Santa Palomba, dove sorgerà il termovalorizzatore di Roma. L’azienda comunale per i rifiuti respinge le contestazioni e rivendica la correttezza dell’intera operazione, sia sul fronte del prezzo sia su quello procedurale.
Secondo quanto chiarito da Ama, la procedura di evidenza pubblica per l’acquisto del terreno era stata avviata già nel giugno 2021, durante la precedente consiliatura, nell’ambito del piano industriale approvato nel novembre 2020. Il prezzo di 75 euro al metro quadro era quello indicato sin dalla prima proposta di vendita e non ha mai subito variazioni. Quando nel 2022 la nuova amministrazione comunale ha deciso di dotare Roma di un termovalorizzatore, il management di Ama ha scelto di proseguire con la procedura già in corso, ritenendo il sito idoneo per caratteristiche tecniche, collocazione in zona industriale e vicinanza a infrastrutture ferroviarie strategiche.
La congruità del prezzo è stata verificata dalla società Intellera, individuata attraverso una regolare procedura Consip. “Siamo pienamente fiduciosi di poter dimostrare la bontà della scelta del sito e la piena regolarità della procedura seguita”, conclude Ama, che esprime fiducia nel lavoro della magistratura contabile.