Tpl: a settembre arriva il bonus, fino a 60 euro per abbonamenti

Mensili e annuali, ecco come ottenerlo

A settembre arriva il bonus mobilità, fino a 60 euro per ciascun beneficiario – da richiedere entro il 31 dicembre 2022 – che voglia acquistare un abbonamento annuale, mensile o relativo a più mensilità per i servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale o per i servizi di trasporto ferroviario nazionale. Unico requisito per poter usufruire dell’agevolazione, il reddito complessivo personale che, per l’anno 2021, non dovrà risultare superiore a 35mila euro. Lo hanno annunciato oggi in conferenza stampa i ministri del lavoro e delle Infrastrutture, Andrea Orlando ed Enrico Giovannini, ricordando che il Fondo necessario a rendere operativa la misura, previsto nel dl aiuti di maggio, ha una dotazione di 79 milioni.

La procedura per ottenere lo sconto conta pochi passaggi e coinvolgono una piattaforma – in fase di perfezionamento – che riunisce tutte le aziende italiane del Tpl, come spigano i tecnici del ministero del Lavoro.

Gli utenti dovranno accedere al portale www.bonustrasporti.lavoro.gov.it tramite Spid o Cie e fornire le dichiarazioni sostitutive di autocertificazione, indicando l’importo del buono richiesto a fronte della spesa prevista, nonché il gestore del servizio di trasporto pubblico.

Il buono che verrà emesso tramite il portale sarà spendibile presso un solo gestore dei servizi di trasporto pubblico e dovrà essere utilizzato entro il mese di emissione, presentandolo alle biglietterie del gestore selezionato, che potrà verificarne la validità attraverso il portale. Se il buono è valido, verrà rilasciato l’abbonamento e il gestore provvederà a registrare sul portale l’utilizzo del buono, indicando l’importo effettivamente fruito dall’utente. Quindi in sintesi: il cittadino accede alla piattaforma, dichiara che il proprio reddito personale è inferiore a 35mila euro con le necessarie autocertificazioni e il sistema rilascia un ticket o un Qr code.

Si reca in biglietteria e il gestore registra il Qr code, che a quel punto si annulla, non essendo riutilizzabile, e applica lo sconto all’abbonamento. Le aziende poi inseriscono sulla piattaforma il numero di abbonamenti erogati, perché possano scattare i meccanismi di rimborso – monitorati con controlli a campione – dal Fondo. Ogni accesso corrisponde ad un bonus. Quindi, un genitore eseguirà l’accesso per sé, richiedendo uno sconto sull’abbonamento commisurato alle proprie necessità. Se ha due figli, eseguirà due accessi distinti per richiedere gli altri due bonus.

La misura è “a rubinetto”, sottolinea il ministero, quindi si ferma una volta esaurito il plafond previsto. Ma i ministri Orlando e Giovannini puntano a renderla strutturale, sia perché può essere un valido sostegno per le persone “economicamente più fragili” sia perché è “un’occasione per incentivare l’uso del trasporto pubblico locale”, producendo “ricadute positive anche dal punto di vista della sostenibilità sociale e ambientale”. Secondo i calcoli del Mims, “il bonus mobilità coprirà un milione di abbonamenti”.

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