Ama, senza il Tmb la strada è segnata. Stangata in arrivo

A un ciclo industriale già lacunoso ora è stato tolto un asset che per quanto obsoleto è strategico. E ora dove finirrà la nostra spazzatura?

L'incendio al Tmb Salario

Un po’ come togliersi un polmone. Si respira male e, forse, si può avere anche qualche complicazione in più. In Ama è successo più o meno questo.  Un ciclo industriale che non funziona, forse non lo ha mai fatto, e ora un bullone importante che si è svitato. Il rogo al Tmb Salario di ieri è doppiamente lesivo. Primo, priva la città di un asset che per quanto obsoleto è strategico. Il che porta a chiedersi lecitamente: dove andranno ora i nostri rifiuti? Forse andranno verso altri impianti o forse rimarranno per strada. Altro che carbone della Befana col cappello alla romana, spazzatura nella calza assicurata.

Anche perché spedire in altri regioni la mondezza costa e tanto. Non è un caso che già in queste ore si parli di un aumento della Tari, la tassa sui rifiuti. La posta di bilancio che tiene in piedi i conti dell’Ama. Ma i romani difficilmente accetteranno di pagare dazio per colpa di qualche birbone che si è divertito a dare fuoco al Tmb. O forse è stato un semplice corto circuito, ma che importa? Tanto alla fine, paga Pantalone. Ah, certo, ci sarebbero quei 18 milioni sotto forma di crediti di Ama verso l’azionista, di cui questa testata ha dato per prima conto, spacchettati un minuto prima dell’approvazione del bilancio. Se il Comune decidesse di riconoscerli si potrebbe compensare l’aumento della Tari. Si potrebbe, ma per ora è tutta una grande immensa ipotesi.

Nel frattempo è l’ora del “diamoci una mano”. Il Campidoglio ha chiesto al governo maggior vigilanza sui siti sensibili. A quanto si apprende nella lettera al ministro Costa il Campidoglio chiede, attraverso il coinvolgimento anche dei Ministeri dell’Interno e della Difesa, una maggiore sorveglianza e presidi di sicurezza con un particolare riferimento al Tmb di Rocca Cencia, l’unico impianto Ama attualmente a disposizione con analoghe funzioni rispetto alla struttura incendiata.

C’è pure chi i Tmb vorrebbe chiuderli, come Alessandro Marangoni, ad di Atlesis (consulenza ambientale). “Il Tmb è una tecnologia superata ed è un costo addizionale rispetto ad una destinazione finale, che e’ in prevalenza ancora la discarica. Il rogo di ieri al Salario, qualunque sia la sua causa, mette in evidenza una mancanza di strategia per il trattamento dei rifiuti sul territorio capitolino”. Ma nel frattempo?

 

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