Via 4 novembre, la gara farsa per il rifacimento del manto

Da oltre un anno si attende la sistemazione dei sanpietrini dell'arteria che collega il Quirinale e Piazza Venezia, sempre più una mulattiera

Doveva essere rimessa a nuovo, resa liscia e percorribile. Invece no, via 4 novembre è rimsata la stessa, una mulattiera di guerra, a dispetto del nome che evoca la Vittoria.

Con lo scooter si rischia di avere schiacciamenti di vertebre già dopo 100 metri. Si comincia a piazza Venezia, dove tra sanpietrini dissestati e avvallamenti, è un calvario metropolitano. Ma è quando si imbocca la via che inizia un terremoto lungo almeno due minuti per 1,5 chilometri di strada. Buche, vuoti di asfalto e sanpietrini dissestati, il tutto in un su e giù continuo, col rischio non solo di cadere ma anche di fermarsi dall’ortopedico prima di tornare a casa.

Il problema dove sta? C’è un bando per il rifacimento del manto stradale datato fine 2017 e scaduto pochi mesi dopo. Valore, 2 milioni di euro. Fine, dei lavori nemmeno una traccia. Sono tante le gare del Comune per la viabilità finite bloccate, scadute, non assegnate o persino dimenticate. E quella di via 4 novembre è emblematica. I lavori, di per se, non sarebbero nemmeno troppo complessi. Rifacimento del manto con asfalto al posto dei sanpietrini, belli, tradizionali ma pur sempre pericolosi.

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