L’Assemblea capitolina ha approvato la delibera sulla norme tecniche attuative del Piano regolatore generale di Roma con 31 voti favorevoli, 6 contrari e 5 astenuti. Hanno votato a favore le forze di maggioranza, Avs e Azione. Contrario il gruppo di Fratelli d’Italia e un consigliere di Forza Italia. Astensione per Noi Moderati, per un consigliere di Forza Italia e per i 5 Stelle. “Oggi è una giornata di grande importanza per Roma, possiamo definirla senza eccessiva enfasi storica”, ha detto in Aula il sindaco Roberto Gualtieri prima del voto sottolineando che si tratta di “una riforma che darà un nuovo e fortissimo impulso al processo di trasformazione intrapreso dalla città, orientato da alcuni grandi principi che questa città ha abbracciato: la giustizia sociale, il diritto di tutti a vivere in quartieri dignitosi, con un sistema di servizi vicini e accessibili”. Gualtieri ha anche ricordato il “fondamentale confronto con la Regione Lazio con la quale c’è stata una interlocuzione improntata alla leale collaborazione. È doveroso per me rivolgere un sincero ringraziamento al presidente Rocca, alla Giunta e agli uffici regionali”. “Ieri c’è stata una riunione, mi sembra che abbiamo superato tutte le difficoltà e il testo è potuto tornare in assemblea capitolina. Da parte nostra non c’era nessuna polemica politica. Anche lì è stato montato un caso, era semplicemente per il buono e corretto andamento della procedura”, ha detto il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, a margine di una presentazione in Regione.
«L’approvazione delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale da parte dell’Assemblea Capitolina è un passaggio atteso da molti anni, poiché interviene su uno degli strumenti fondamentali per governare i processi di trasformazione e sviluppo della Capitale. Auspichiamo, però, che la variante vada verso un rafforzamento degli obiettivi di semplificazione amministrativa, certezza delle regole, valorizzazione degli investimenti e sostegno ai processi di rigenerazione urbana, favorendo il recupero e la riqualificazione del patrimonio esistente e contribuendo alla crescita sostenibile della città». Lo dichiara Francesca De Sanctis, Presidente dei costruttori romani.
Per De Sanctis: «Si tratta di un provvedimento che interviene su uno degli strumenti fondamentali per governare i processi di trasformazione e sviluppo della città, in una fase storica in cui Roma è chiamata ad affrontare importanti sfide di modernizzazione, competitività e inclusione».
«Ci riserviamo – chiarisce la Presidente ANCE ROMA – ACER – di leggere il testo definitivamente approvato e valutarne compiutamente i contenuti e i suoi effetti applicativi, una volta che sarà pubblicato, per entrare nel merito delle valutazioni». E aggiunge: «Un elemento altrettanto importante sarà la capacità della macchina amministrativa di accompagnare l’attuazione delle nuove opportunità offerte con tempestività, assicurando interpretazioni uniformi, certezza applicativa e tempi coerenti con le esigenze di cittadini e imprese».
«L’obiettivo comune deve essere quello di trasformare rapidamente le nuove previsioni in interventi concreti per lo sviluppo, la rigenerazione e la qualità urbana della Capitale, favorendo la realizzazione investimenti utili alla collettività. Auspichiamo pertanto che non vi siano passaggi procedimentali, interpretativi o amministrativi che possano rallentare l’efficacia del provvedimento o comprometterne la piena operatività».