Vigna Clara, c’è la data di apertura del collegamento con Valle Aurelia

La notizia comunicata da RFI. Breve storia di una vicenda travagliata (e a tratti grottesca)

Habemus data. Una data non come tutte le altre, ma quella in cui – finalmente – verrà attivata la linea che unisce la stazione di Vigna Clara con quella di Valle Aurelia.

Come ha spiegato il dirigente di RFI Mario Marchese ai microfoni di Buongiorno Lazio su Rai Tre, infatti, entro il 12 giugno riaprirà la stazione di Vigna Clara e verrà attivata la tratta che collega il nuovo snodo ferroviario con Valle Aurelia.

“Anche se potevamo sperare in tempi più rapidi, è un fatto estremamente positivo poiché fino ad ora non si erano mai sbilanciati su un giorno preciso, se non appunto quello del 3 maggio per le ultime autorizzazioni – spiega Giovanni Forti, presidente della Commissione mobilità del Municipio XV di Roma – avere una data certa ci deve quindi far ben sperare che questo lungo e tortuoso percorso per riconquistare la nostra stazione possa finalmente arrivare al capolinea, aprendo nuove possibilità per la mobilità del nostro territorio”.

Per capire l’importanza di questa notizia, bisogna ricordare che non si tratta di una stazione come tutte le altre, visto che la sua storia affonda le proprie radici addirittura nei Mondiali italiani del 1990. Come già raccontato da Radiocolonna, nel quadro di Italia ’90, per circa 100miliardi delle vecchie lire, nasce la stazione di Vigna Clara, nel quadrante nord-ovest della città, ma rimane attiva per poco più di una settimana. Nel 2015 si lavora ad una riattivazione della stazione in occasione del Giubileo straordinario voluto da Papa Francesco. Nonostante fosse tutto pronto – binari, sistema elettrico etc. – un ricorso al Tar del Lazio di alcuni residenti blocca l’apertura, prolungando il contenzioso fino al 2019 in cui si stabilisce – in sintesi – che RFI non è tenuta ad accogliere il contraddittorio dei residenti nelle “prove sperimentali”. La storia si conclude qui? Nemmeno per sogno. Grazie a un cavillo, i residenti riescono a sollevare un dubbio sulle competenze nazionali o regionali dell’intervento sulla stazione. L’esigenza di verificare questo punto viene accolta dalla Regione Lazio, e a inizio 2021 – di fatto – il procedimento si blocca di nuovo.

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