Virginia Raggi annuncia novità per le metro di Roma. Ma le cose stanno davvero come dice?

La prima cittadina annuncia news su Linea A, B e D. Ma Salviamo la Metro C la smentisce

L’amministrazione guidata da Virginia Raggi starebbe riprogettando la Linea D e lavorando ai prolungamenti della Metro A e B della Capitale. È questo, in sintesi, il passaggio più rilevante sul tema-mobilità che la prima cittadina di Roma ha affrontato qualche giorno fa in un’intervista a Teleradiostereo. Un annuncio che forse è passato in sordina alle orecchie di tanti ascoltatori, ma che viceversa ha fatto sobbalzare quei blogger e comitati che si occupano ogni giorno del trasporto pubblico capitolino. Tra loro c’è Salviamo la Metro C, che ha sferrato un duro attacco alla sindaca grillina tacciandola, di fatto, di diffondere fake news.

“Riteniamo inaccettabile che una Sindaca di una Capitale Occidentale sia libera di sovvertire la realtà con tale facilità senza che nessuno glielo abbia fatto notare durante l’intervista e senza che nessuna controparte politica glielo faccia oggi notare soprattutto alla luce dei fatti accaduti in questi ultimi giorni: l’imminente fallimento di Roma Metropolitane. La società partecipata del Comune che avrebbe dovuto occuparsi di queste opere e che già precedentemente con fatica riusciva ad assolvere i compiti su Linea C, ha mandato gran parte dei suoi lavoratori in cassa integrazione. Nell’intervista si è parlato anche di Metro C: la Sindaca dice che sta riprogettando la tratta fino a Clodio peccato che appena qualche settimana fa, il Commissario Gentile fresco di incarico, ha dichiarato, in presenza dell’assessore comunale e di quello regionale, di aver trovato al suo arrivo tutto sostanzialmente fermo a 10 anni fa – spiega il Comitato – dov’è, quindi, il nuovo progetto di fattibilità tecnico economica della Linea D? Dove sono i progetti di fattibilità tecnico-economica dei prolungamenti delle Metro A e B? Se non se ne sta occupando Roma Metropolitane, allora il Comune ha di certo prima bandito una gara per la realizzazione dei rispettivi pftee, tale progettazione è stata affidata e ora è in corso. Peccato che di tutto questo non ci sia traccia”.

Salviamo la Metro C termini il proprio attacco a Virginia Raggi chiedendole conto di alcuni dossier che sembrano finiti del dimenticatoio: la stazione FS di Pigneto – i cui cantieri non sono ancora partiti – e il collegamento diretto al piano mezzanino tra Metro A e C a San Giovanni. “Nel 2021, infatti, la Metro C avrebbe già dovuto avere due nodi di scambio: Pigneto, con le ferrovie regionali, e San Giovanni – conclude – ma oggi non ci sono ancora”.

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