Zètema spinge sull’utile, che vola a 126 mila euro

Funziona la cura del tandem Jacobone-Tagliacozzo. Ma attenzione al debito e al calo della redditività. Focus sui costi

Zètema cresce, riordina i conti e aumenta l’utile. Dopo la segnalazione di Radiocolonna.it, la società della cultura al 100% del Campidoglio ha tirato fuori dal cassetto il bilancio 2017. Dal quale emergono delle novità interessanti. Dopo il regno ventennale di Albino Ruberti, a capo di Zètema attraverso le giunte Rutelli, Veltroni, Alemanno e Marino, il nuovo vertice targato Frascesca Jacobone e Remo Tagliacozzo sembra aver ingranato la marcia giusta. Almeno a leggere i conti pubblicati in questi giorni dalla società.

Tanto per cominciare i ricavi, saliti di un milione di euro dai 56 milioni del 2016 ai 57 del 2017. La totalità degli introiti è ovviamente frutto della vendita dei biglietti dei musei gestiti da Zètema, il cui organico è diminuito di 30 unità, passando da 867 a 837 lavoratori. “Complessivamente il Sistema Musei ha chiuso con un dato positivo sugli incassi di biglietteria (+8,37%); per quanto riguarda i visitatori, si è verificato un significativo aumento complessivo (+19,34%): non solo i gratuiti (+13,96%) ma anche i paganti (+24,68%). Gli incassi totali tra biglietterie, librerie e caffetterie sono aumentati di un rilevante 19,49%”, si legge nella relazione che accompagna il bilancio.

Tornando ai conti 2017, la nota positiva riguarda l’utile netto, passato dagli 85 mila euro di due anni fa agli oltre 126 mila del 2017. Un risultato importante, soprattutto per l’azionista Campidoglio che può assistere a un ritorno del profitto. Gli unici nei, l’indebitamento, il cui coiefficiente è salito a 6,41 e il margine operativo lordo, cioè la redditività dell’azienda, sceso da 4,4 a 2,6 milioni.

Per il 2018 comunque, proseguirà il risanamento, soprattutto attraverso il contenimento dei costi. “Sono previste variazioni che hanno riguardato in particolare il Sistema dei Teatri ed il Macro, con rilevanti effetti sui volumi di costi e ricavi nel 2018 ma per i quali le riduzioni dei servizi sopra indicati comporteranno l’automatica riduzione dei collegati costi esternalizzati (quali pulizie, manutenzioni, ) ed una riorganizzazione delle risorse umane impegnate con soluzioni tali da non comportare aggravi di costi a carico di Zètema”.

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