Primo stop alle nuove regole sul carico e scarico merci. La sospensiva riguarda i servizi di corriere espresso, mentre per gli altri furgoni restano i divieti previsti. Commercianti ed esercenti chiedono al Campidoglio un ripensamento
Primo intoppo per la stretta sull’ingresso dei furgoni nella Ztl del Centro storico di Roma. Il Tar ha sospeso in via cautelare l’applicazione delle nuove limitazioni nei confronti delle società che effettuano servizi postali di corriere espresso, accogliendo il ricorso presentato dalle associazioni del settore e da alcuni operatori.
Il provvedimento di Roma Capitale, che introduce regole più severe per le attività di carico e scarico merci nella Ztl A1 del Centro storico, partirà in via sperimentale lunedì 7 settembre e resterà in vigore fino al 7 dicembre. La decisione dei giudici amministrativi non cancella quindi l’intero impianto dell’ordinanza, ma per il momento sottrae i corrieri espressi alle nuove limitazioni.
A presentare il ricorso sono stati Aicai (Associazione italiana corrieri aerei internazionali), Alas Confetra Lazio, Confetra, Dhl Express Italy e Fedit (Federazione italiana trasportatori).
Il Tar: rischio di conseguenze sul servizio dei corrieri
Alla base della sospensiva c’è il possibile impatto delle nuove regole sul regolare svolgimento dei servizi postali di corriere espresso. Il Tar ha quindi ritenuto opportuno congelare l’efficacia del provvedimento nei confronti di questi operatori in attesa che la questione venga affrontata nel merito.
Di conseguenza, i furgoni dei corrieri espressi potranno continuare ad accedere alla Ztl, mentre per le altre categorie interessate dal trasporto merci entreranno regolarmente in vigore le nuove disposizioni.
Cosa cambia dal 7 settembre
L’obiettivo del Campidoglio è ridurre la pressione del traffico nel cuore della città, particolarmente delicata anche a causa della presenza di numerosi cantieri.
Per i veicoli destinati al trasporto delle merci e alle attività di carico e scarico nella Ztl A1 sarà vietato l’ingresso dalle 8 alle 18. I mezzi entrati prima dell’inizio della fascia di divieto potranno però continuare a circolare all’interno della zona, sostare ed effettuare le consegne fino alle 9.30.
Una disciplina particolare riguarda i veicoli che trasportano alimenti a temperatura controllata e quelli destinati a servizi di catering o a eventi organizzati all’interno della Ztl: in questi casi la possibilità di effettuare le operazioni viene estesa fino alle 10.
Sono inoltre previste deroghe per una serie di servizi considerati essenziali. Tra questi rientrano i mezzi delle forze dell’ordine e di soccorso, i veicoli utilizzati per il pronto intervento delle aziende di servizi pubblici, il trasporto di farmaci, i mezzi impegnati nei cantieri autorizzati, quelli utilizzati per i traslochi e i portavalori.
Commercianti preoccupati per consegne e traffico
Le nuove regole continuano però a suscitare perplessità tra le associazioni del commercio. Uno dei principali timori riguarda lo spostamento di gran parte delle consegne nelle ore immediatamente precedenti e successive alla fascia di divieto.
Con la riapertura delle scuole e il ritorno alla normale attività della città dopo la pausa estiva, il rischio segnalato dagli operatori è quello di ottenere un effetto contrario a quello desiderato: una maggiore concentrazione dei furgoni nelle stesse fasce orarie, con possibili ripercussioni sul traffico.
Sergio Paolantoni, vicepresidente di Confcommercio, pur riconoscendo le esigenze di decoro e tutela del Centro storico, ha espresso dubbi sull’applicazione concreta del sistema. La sospensiva consentirà ai corrieri espressi di continuare le consegne, mentre resta aperto il problema per settori come quello alimentare e dell’abbigliamento.
Tra le ipotesi discusse c’era anche quella di differenziare gli orari a seconda delle categorie merceologiche, soluzione considerata però difficile da gestire sul fronte dei controlli.
Confesercenti: “Ripensare complessivamente la Ztl”
Anche Confesercenti chiede una riflessione più ampia sulla mobilità nel Centro storico. Il presidente romano Valter Giammaria sottolinea come il problema non riguardi soltanto il carico e scarico delle merci, ma più in generale l’accessibilità delle vie commerciali del centro.
Sul tavolo c’è anche la situazione dei negozi e la necessità, secondo l’associazione, di favorire nuovamente l’afflusso dei romani nelle principali strade dello shopping. Le associazioni attendono ora un confronto con la nuova assessora al Commercio con delega al Centro storico, Valeria Baglio.
La sospensione decisa dal Tar apre dunque un primo fronte giudiziario proprio alla vigilia dell’avvio della sperimentazione. Dal 7 settembre al 7 dicembre le nuove limitazioni scatteranno per il trasporto merci, ma non per i servizi postali di corriere espresso interessati dalla sospensiva, in attesa della decisione di merito.
Intanto Roma si prepara a un’altra novità sul fronte della mobilità. Dal 19 settembre è prevista una prima fase sperimentale, inizialmente in pre-esercizio, della Ztl Appia Antica, nell’area compresa tra Porta San Sebastiano, via Appia Pignatelli e la via Ardeatina fino a via delle Sette Chiese.