Adesso Atac riparte dal controllo sulle spese

L'azienda deve decidere se riscattare o meno i veicoli per la manutenzione bus e tram presi a nolo. Ma per risparmiare ne cerca uguali sul mercato

mezzi atac

Dopo anni di spese fuori controllo Atac prova a rimettere ordine tra le proprie uscita. Il primo segnale arriva dalle gare indette dalla municipalizzata, più precisamente per la manifestazione di interesse (qui il documento) per il rinnovo della flotta adibita al pronto intervento su autobus e tram.

Ad oggi l’aziende appena affidata alle cure di Bruno Rota, ex manager di Atm, possiede già un proprio parco veicoli addetto alla manutenzione dei mezzi in panne. Ma tutti a noleggio di lungo termine. Ora per Atac si è posto il problema del riscatto, opzione solitamente prevista nei contratti di noleggio. Il fornitore dei mezzi (il grosso dei quali a marchio Peugeut), vuole sapere se la municipalizzata comprerà o meno i veicoli.

Da parte la sua la controllata del Campidoglio ha deciso di provare a capire se è possibile risparmiare qualche soldo dall’operazione. Ovviamente senza ritrovarsi priva di una flotta per la manutenzione, visto che il noleggio è in scadenza. Come?

Sondando il mercato per verificare la presenza dei medesimi veicoli e con lo stesso chilometraggio. In altre parole, invece che acquistarli direttamente dal fornitore, Atac punta a comprare i mezzi, 13 in tutto, da soggetti terzi. Per farlo è stato pubblicato un apposito avviso sul portale, con tanto di scheda tecnica dei veicoli.

Intanto, nei giorni scorsi, l’amministratore unico di Atac, Manuel Fantasia, ha smentito l’ipotesi della creazione di una bad company per lo scorporo delle attività meno sane di Atac, al fine di rilanciare la municipalizzata.

“Ai sensi dell’art. 8 della legge sulla stampa ho chiesto a un giornale l’immediata pubblicazione di una smentita in relazione a un articolo che parla di un’ipotesi bad company per Atac attribuendola al direttore generale”.

“Bruno Rota, direttore generale in carica da quattro giorni lavorativi, non ha mai affrontato tematiche come quelle descritte dall’articolo, che sono peraltro di esclusiva competenza dell’azionista”, ha spiegato.

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