Caso Marra, Raggi otto ore davanti ai pm

Mistero sul luogo dove i pubblici ministeri hanno interrogato il sindaco. Il caso della polizza a Romeo

È iniziato ormai sei ore fa l’interrogatorio della sindaca di Roma Virginia Raggi, indagata nell’inchiesta sulla nomina del fratello dell’ex capo del personale del Campidoglio Raffaele Marra. Raggi è accusata di abuso d’ufficio e falso. All’interrogatorio prendono parte il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il sostituto Francesco Dall’Olio mentre la Raggi è assistita dall’avvocato Alessandro Mancori.

Ancora massimo riserbo sul luogo dove il sindaco è stato ascoltato dai pubblici ministeri. I due magistrati hanno lasciato il palazzo di giustizia di Piazzale Clodio alle 13,15 circa, ma nulla fino a questo momento è emerso sul luogo dove potrebbe avvenire l’incontro con la Raggi. Si parla, tra gli altri, del bunker di via Triboniano, dove ci sono uffici della procura di Roma utilizzati fin dai tempi dell’emergenza terrorismo e delle maxi indagini come quella sulla strage di Ustica.

Ielo e Dall’Olio hanno chiesto infatti conto alla Raggi di un gesto impensabile compiuto a suo favore dal fedelissimo Salvatore Romeo, capo della segreteria della sindaca dallo scorso agosto fino a poche settimane fa: le polizze assicurative che quest’ultimo aveva “girato” alla prima cittadina nel gennaio del 2016 indicandola come nuovo beneficiario dei contratti da lui sottoscritti qualche tempo prima, con un investimento di 30 mila euro. In quei giorni si sta preparando l’elezione della Raggi. Sono i tempi turbolenti delle primarie, dell’ipotesi dossieraggio. “Cosa significa questo?”, ha domandato Ielo.

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