Lo scorso 1 maggio l’assemblea dei soci della Bcc di Roma, la prima nanca di Credito Cooperativo in Italia, ha deliberato l’adesione al gruppo bancario cooperativo proposto da Iccrea Banca. La decisione dell’assemblea, cui erano presenti oltre 5 mila soci, è stata presa all’unanimità confermando l’orientamento del consiglio di amministrazione della banca che, con propria delibera, il 18 gennaio 2017, aveva sottoscritto l’adesione non vincolante al Gruppo.
L’assemblea ha inoltre approvato il bilancio di esercizio 2016, chiuso con un utile di 18,1 milioni di euro, oltre 7 miliardi di impieghi alla clientela (+3,3%), 9,5 miliardi di euro di raccolta diretta (+3,9%) e 11,3 miliardi di raccolta allargata (+2%).
Ma chi è e dove opera il gruppo bancario guidato da Giulio Magagni a cui la Bcc di Roma ha deciso di aderire? La banca di via Lucrezia Romana e antagonista dell’altro soggetto aggregatore di Bcc, la Cassa centrale trentina (qui il focus di Radiocolonna.it) si muove su tre branch: corporate, retail e istituzionale.
Tramite la divisione bancaria per i servizi alle imprese in seno al gruppo, Iccrea banca impresa, i prodotti sono distribuiti prevalentemente dalla rete di circa 400 Banche di Credito Cooperativo presenti in più di 2.600 comuni su tutto il territorio nazionale con oltre 4.000 sportelli. “Una rete geograficamente molto estesa e numericamente imponente che ha permesso lo stabilirsi di una relazione molto forte sul territorio”, spiegano dalla banca.