I 5s danno un’altra bastonata al centro storico

Smantellata in aula la delibera salva centro storico. Ora via libera al suk legalizzato

minimarket

 

L’Assemblea Capitolina, con l’inaccettabile strumento del silenzio, ha rigettato la Delibera che prevede modifiche sostanziali al Regolamento sul Commercio nell’area del Centro Storico. L’appello per un maggior decoro e per la riqualificazione di strade che, tutto il mondo conosce e invidia, è caduto nel vuoto. Non c’è stato nemmeno un accenno di discussione. Il M5s ha liquidato così l’onore, la bellezza e il prestigio del Centro. Largo quindi all’apertura indiscriminata di fast food, minimarket, sale gioco, souvenir e di tutto quello che può cancellare definitivamente la dignità della Capitale. Le associazioni dei residenti e commercianti per mesi si sono battute per mantenere alto il livello di attenzione sulla Delibera. Non possiamo contare le mail, le riunioni, le assemblee e anche le promesse vanificate in 1 attimo. Da una prima lettura della faccenda, ci pare di intuire, che la linea guida del Campidoglio sia questa: tutto resta com’era, anzi facciamo avanzare il peggioramento. Il risultato sarà fatalmente uno scivolone verso il basso per le vie di maggior appeal commerciale. Voglio vedere quanto resisteranno i grandi marchi quando saranno stretti fra un minimarket e un orrenda esibizione di ricordini made in chissà dove?! L’orgoglio e la qualità del fatto in Italia eliminati in pochi attimi. Come dice a Radiocolonna Tatiana Campioni, assessore al commercio e all’artigianato, “è stata persa una grande opportunità per salvare il Centro di Roma” e ancora “la delibera comprendeva anche la questione del decoro (luci, insegne, esposizione esterna di merci…) per i singoli negozi, ma anche queste indicazioni sono state cassate”. Quindi apre chi vuole, con la merce che vuole e con “gli addobbi” che preferisce. Insomma un liberi tutti da qualsivoglia vincolo. Anche in questa occasione è palese la volontà del Campidoglio di far cassa, presto e male. A noi delle Associazioni e ai cittadini l’ok alla delibera pareva cosa fatta. Con questa nuova presa di posizione probabilmente anche il prezzo degli immobili virerà verso il basso; un conto è aver casa sopra a Bulgari, Gucci o Dior (esempi a caso) e un altro sarà aver sotto casa una sala giochi con tante belle lucine appese fuori… E le mescite on the road (appena mascherate da 2/3 librini in vetrina) non favoriscono, forse, la monnezza e il disturbo della quiete pubblica? Vista corta, cari amministratori della Capitale! Da questi ruzzoloni a Roma ci vorranno anni per riprendersi. Tante polemiche per gli ambulanti abusivi (bruciamogli la merce è l’ultima pensata), tanto rumore per i centurioni e le botticelle, i turisti seduti sui gradini ecc, per poi trasformare il Centro Città in un suk indegno di una metropoli che vive sul turismo? Mai stati, signori amministratori in visita a Parigi, New York, Londra? Mai viste le loro vie centrali? Mai passati da Milano e da Montenapoleone o via della Spiga? NO evidentemente NO. E per ultimo, non vi risulta che alcune strade del cuore di Roma (es. Via Margutta) siano inserite nel patrimonio UNESCO? NO? E allora, se la musica è questa, nei prossimi giorni (farà caldissimo) e a patto che si sia pagato l’aumento per parcheggiare nelle strisce blu, a tutti sarà concesso lo struscio in abbigliamento da spiaggia….

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
Radio Colonna