Il Comune va in soccorso di Roma metropolitane

Approvata l'anticipazione di cassa da 11,9 milioni che consente lo sblocco dei conti, dopo che Salini aveva ottenuto un pignoramento da 10 milioni

Il Campidoglio corre in soccorso di Roma metropolitane, la partecipata del Comune alle prese con svariati problemi. Dai contenziosi con le imprese della Metro C, che hanno portato al blocco dei conti, due settimane fa, fino alle intenzioni della giunta, poi riviste, di liquidarla (qui l’intervista di Radiocolonna.it all’ex manager della società, Chicco Testa).

Ieri la giunta capitolina ha infatti approvato una delibera di variazione del Bilancio 2017-2019 di Roma Capitale con cui si dispone un’anticipazione di liquidità da 11,9 milioni di euro a favore di Roma Metropolitane. In questo modo il Campidoglio ha fornito alla società la cassa necessaria a sbloccare i conti correnti pignorati lo scorso mese, in seguito a un esposto di una delle ditte appaltatrici, Salini-Impregilo.

Nelle settimane scorse infatti, l’azienda che funge da stazione appaltante per la realizzazione delle linee di trame e metropolitana, ha perso uno scontro in tribunale con la Salini. Il che ha portato a un pignoramento preventivo da 10 milioni di euro, che ha congelato i conti societari. Con i soldi arrivati dal Comune, Roma metropolitane potrà da una parte fronteggiare le misure cautelari imposte dal Tribunale, dall’altra garantire il pagamento di stipendi e onorari.

“Con questa delibera – dichiarano l’assessore al Bilancio e Patrimonio, Andrea Mazzillo, e l’assessora ai Trasporti, Linda Meleo – garantiamo soprattutto la liquidità necessaria a Roma Metropolitane per assicurare il pagamento degli stipendi dei propri dipendenti. Il provvedimento richiede però anche una rapida definizione del quadro economico da parte della società, che consenta di individuare con esattezza le spettanze in capo a Roma Capitale e di compensare in parte l’anticipazione concessa”.

Ma il blitz del Campidoglio non toglie Roma la società definitivamente da i guai. L’assessore alle Partecipate Massimo Colomban ha affermato chiaramente che non ha intenzione di liquidare la società, segnando una svolta rispetto a quanto annunciato dalla sindaca Virginia Raggi (e votato con una mozione d’Aula) che all’inizio di novembre comunicò di non avere intenzione di ricapitalizzare la municipalizzata, senza escludere la liquidazione. Ma un piano dal Campidoglio non è ancora arrivato. E la missione di Pasquale Cialdini, ex dirigente del Ministero dei Trasporti, e ora a capo di Roma Metropolitane è sempre più delicata, visto che l’azienda che, usando le parole della sindaca, “ha continuato a generare perdite” negli anni e non ha ancora approvato i bilanci 2015-2016. Senza considerare che tutti i contenziosi messi insieme ammontano a 1 miliardo.

 

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