L’esercito delle auto (abbandonate)

A Roma, complice anche pandemia e smart working, aumentano le auto abbandonate

L’esercito delle auto. Abbandonate. Roma, anno 2021, cimitero dei veicoli. Forse è colpa dello smart working.  Sono oltre 500 le carcasse rimosse dall’inizio del 2021.

In particolare, nel territorio del VI Municioio, grazie alle segnalazioni dei cittadini e ad una capillare attività di monitoraggio da parte degli agenti del Gruppo Torri, è stato possibile individuare alcune zone maggiormente colpite da tale fenomeno e in poche settimane sono stati oltre 60 i mezzi in stato di completo abbandono, tra auto, moto, ma anche camper e autocarri, rimossi.

Un’attività di contrasto al degrado ambientale, quella portata avanti dai Reparti Tutela Ambiente delle varie Unità Territoriali, che comprende varie fasi operative: dagli accertamenti e notifiche, procedure previste dalla legge, fino all’effettiva rimozione dei veicoli non più circolanti e abbandonati sul suolo pubblico. La rimozione delle carcasse di auto e scooter che non avviene in maniera automatica una volta individuato il veicolo da rimuovere.

Il fenomeno  è sempre esistito ma mai nelle attuali dimensioni. Da quando a Roma è diventato impossibile rottamare un veicolo a causa del blocco imposto dal Campidoglio, le strade sono disseminate di rottami. E’ da luglio del 2018 che non si effettuano più le radiazioni delle targhe. Questo vuol dire che chi ha urgenza di rottamare la propria vettura si deve recare nelle altre province del Lazio o anche in Campania.

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