14 Giugno 2021
Il meteo a Roma

Monito Fiaip, il mattone romano soffre ancora

Salgono nel 2016 le compravendite, ma nella Capitale prezzi ancora giù (-1,1%). Bene Milano, Torino e Napoli. L'Enea, puntare sull'efficienza energetica

Lenta e inesorabile prosegue la ripresa del mattone italiano. Che però tarda a far sentire i suoi effetti sui prezzi, ancora fermi ai livelli della crisi e lontani dall’assorbire l’aumento delle transazioni. Risultato, mattone ancora ingessato con Roma, che nemmeno a dirlo, paga il conto più salato. Il punto della situazione è stato fatto questa mattina nella sede della Fiaip, la federazione degli agenti immobiliari, in collaborazione con I-com, Istituto per la competitività ed Enea.

“Nel 2016 le compravendite hanno segnato una ulteriore crescita, proseguendo una ripresa iniziata negli ultimi anni, con 1,1 milioni di transazioni, in crescita del 17% sul 2015, trainate nel 56% dei casi dal ricorso ai mutui bancari“, hanno scritto gli esperti della Fiaip.

Tuttavia il mercato indica ancora una contrazione dei prezzi, scesi lo scorso anno del 2,2% sul 2015. Peggio hanno fatto i negozi, i cui prezzi sono crollati addirittura del 6,7%. In netta controtendenza rispetto alle compravendite, le locazioni, che nel 2016 hanno fatto segnare un aumento dei contratti del 15,6%.

A Roma poi, la situazione rimane difficile, con residenziale e commerciale ancora in sofferenza. Lo scorso anno i prezzi nella Capitale sono scesi dell’1,1% rispetto al 2015. Un risultato di gran lunga peggiore rispetto a città come Milano, Torino e Napoli, dove i prezzi degli immobili sono rispettivamente risaliti del 3 e 2,2%, mentre nel capoluogo campano si è registrata una crescita del 2%.

A pesare sul mattone romano è soprattutto la scarsa propensione alla riqualificazione energetica: Roma ha infatti un patrimonio immobiliare tra i più antichi al mondo e questo troppo spesso rappresenta un limite visto che senza interventi di efficientamento energetico, in grado di far risparmiare un bel po’ di soldi in bolletta, l’immobile perde appeal agli occhi del compratore.

Ad oggi per comprare un’abitazione in Centro, si va dai 5.480 ai 9.450 euro al metro quadrato. Una forbice che si riduce notevolmente se si passa alla fascia periferica i prezzi scendono a un minimo di 2.670 euro al metro quadro a un massimo di 3.760 euro. Per quanto riguarda i parcheggi nella Capitale, un box coperto in Centro costa da un minimo di 40 a un massimo di 80 mila euro, tra i 20 e i 33 mila in periferia e tra gli 11 e i 15 mila in estrema periferia.

Il presidente della Fiaip, Paolo Righi, ha tuttavia espresso un certo ottimismo per il futuro, ma a precise condizioni. “Per i prossimi mesi ci aspettiamo una proseguo della ripresa delle compravendite, con un lentissimo rialzo dei prezzi. Ma tutto questo può avvenire solo ad una condizione. E cioè che da parte del governo arrivino interventi precisi in favore del mattone. Parlo di interventi fiscali, volti a ridurre la tassazione sugli immobili, ma anche sul lato energetico. Troppo spesso infatti gli immobili rigenerati non corrispondono alle fasce energetiche richieste dal mercato”.

Un punto su cui hanno insistito anche i responsabili dell’Enea, per il quali è essenziale lavorare sull’efficientamento energetico. “Sappiamo che il ministro Calenda è impegnato su questo fronte, ma dobbiamo ancora capire quali saranno gli effettivi risultati”. Su una cosa sono tuttavia d’accordo i vertici della federazione. E cioè che “nei prossimi anni il mercato dovrà attrezzarsi alle nuove esigenze, quelle per esempio dei millennials, i ragazzi nati a cavallo tra gli anni 90 e 2000”.

Un’ultima previsione ha infine riguardato i cambiamenti cui va incontro la domanda di mattone. Secondo Mario Condò de Satriano, presidente del Centro Studi Fiap “nei prossimi anni credo che il 30-35% di chi oggi è acquirente, sceglierà la locazione. Ma non significa che non si venderanno più case, certo è che la domanda di locazione aumenterà”.

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