Raggi; se Di Maio punge e il Pd le dà 4 in pagella

Di Maio: il primo anno è dura, ma adesso bisogna dare la sensazione del cambiamento. Intanto il Pd la boccia su tutta la linea, "merita un bel 4"

Il sindaco Virginia Raggi al teatro (Foto Omniroma)

Da una parte il Pd che ribatte all’auto-celebrazione di Virginia Raggi. Dall’altra uno dei membri del Polibturo grillino, Luigi Di Maio, che rifila una sferzata alla sindaca. Della serie, il primo anno è dura per tutti, se poi la città si chiama Roma allora è durissima, però terminato il rodaggio bisogna iniziare a fare sul serio. Messaggio chiaro, certamente travestito con l’eleganza e il politicamente corretto d’ordinanza.

Di Maio è intervenuto a Firenze, rispondendo a una domanda su cosa pensasse della Raggi, dopo che il sindaco si è data un 7,5 in pagella, in relazione al suo primo anno di amministrazione nella Capitale. “Il primo anno serve a correggere la rotta, dopo si comincia a navigare nella rotta giusta. Io mi aspetto,
come da tutti gli altri sindaci del Movimento, che dal secondo anno in poi si possano fare quegli investimenti e quegli interventi che diano la percezione del cambiamento” ha detto Di Maio. Tradotto, brava Raggi ma ora cambi passo, e pure in fretta. “Bisogna far percepire i risultati, ma è anche normale che il primo anno ci siano delle difficoltà”, ha aggiunto.

Se il Movimento Cinque Stelle stuzzica la Raggi, il Pd spara cannonate. Questa mattina i consiglieri dem hanno tenuto una conferenza stampa per esprimere il loro voto su Virginia Raggi. Che non è certo sette e mezzo.  “Il sindaco  si è stata i voti da sola e si è data un 7 e mezzo. Di solito i
voti li danno gli altri, e questo è un voto che farebbe gola alla maggior parte degli studenti. Il voto per noi a lei, però, è quattro, un’insufficienza grave in base ai dati ufficiali elaborati da Roma Capitale dei suoi
risultati dopo un anno di amministrazione della capitale”, ha attaccato Michela Di Biase.

Il Pd ha fatto poi i conti in tasca alla Raggi. Guardando i dati sulle delibere, spiega la capogruppo del Pd in un dossier “in Assemblea capitolina l’amministrazione Raggi ne fa moltissime, è una dei sindaci che ne ha prodotte di più Un segno di produttività? No, perché se si analizza nello specifico l‘80% sono debiti fuori bilancio e somme urgenze. Quel 20% sono 10 delibere sul bilancio, 4 di iniziativa consiliare, tra cui alcune proposte dal Pd come quella sul latte materno, e il resto poco altro: un segnale molto scadente”.
 

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