Raggi, nervi tesi dopo il ko nei municipi. Meleo e Montanari nel mirino

Malumori tra i fedelissimi della sindaca. I romani hanno punito scarsi trasporti e poco decoro. Salta la dirigente del verde Rosalba Pelassa

virginia raggi
Virginia Raggi

Il ko di Virginia Raggi nei municipi romani si spiega con due parole: trasporti e decoro urbano. Sarà per questo motivo che Linda Meleo, assessore alla mobilità e Pinuccia Montanari, titolare dell’ambiente sarebbero finite sul banco degli imputati della sconfitta del Movimento Cinque Stelle nella Capitale. I cittadini romani hanno punito l’assenza di trasporti all’altezza di una metropoli e l’eterna emergenza spazzatura.

Raggi non ha preso bene le nette sconfitte nei municipi. Specialmente quella occorsa a Montesacro, dove la sindaca ci aveva messo personalmente la faccia, sostenendo la già sfiduciata Roberta Capoccioni. Non che ci si aspettasse di vincere, ma l’obiettivo di arrivare al ballottaggio in entrambi i municipi o di provare a rendere difficile la vita ai competitor pareva comunque alla portata. Invece, è andato tutto storto. Così, sulla sua scrivania in Campidoglio in particolare di Virginia Raggi sono arrivate le tre teste da far saltare, portate sul più classico dei vassoi d’argento dal capogruppo pentastellato, Paolo Ferrara.

Nel mirino, quindi, ci sono Montanari e Meleo su tutti ma intanto la prima testa caduta è quella di Rosalba Pelassa, a capo del verde pubblico. Anche se dal Campidoglio assicurano che “non ci sarà alcun rimpasto ” , per la sostituzione dell’ultima continuano i colloqui: piste interne, ma pure l’ipotesi di un manager scelto direttamente da Milano. È un’opzione, quella di un rinnovato interventismo della Casaleggio Associati, che non dispiacerebbe ai consiglieri. Il loro timore, infatti, è che la capitale sia diventata di secondaria importanza nella galassia pentastellata. E che, se le beghe giudiziarie della sindaca o il concordato di Atac dovessero regalare altri giorni di passione, possa scattare il tana libera tutti.

Quel che è certo è che i consiglieri si vedranno oggi – al più tardi giovedì – per fare il punto. Angelo Diario, presidente della commissione Sport, non si nasconde: ” Sarà una lunga nottata”. E su Facebook commenta così la sconfitta: “Le ragioni del risultato deludente di Roma vanno trovate all’interno. Chi riesce ad essere obiettivo, e non tifoso, le conosce ” . Quindi l’accusa: ” Abbiamo ancora tre anni per mostrare che la gestione del patrimonio pubblico (ce n’è pure per l’assessora Castiglione, ndr) e la manutenzione delle strade, del verde e dei trasporti può essere diversa”.

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