Roma all’anno zero del commercio tra beffe e regole vecchie

Ieri un blocco auto che sa di beffa, visto il maltempo e le restrizioni già in essere. Ora potrebbero cambiare le regole sulla Ztl

Commercio: ambulanti protestano in piazza a Roma con furgoni, "no a pagamento Cosap"

Tempi duri per i commercianti romani. Duri come non mai. Domenica è andata in scena l’ennesima beffa. Un blocco della circolazione, alias domenica ecologica, in un giorno di maltempo e nel pieno delle restrizioni causa seconda ondata. Tanto valeva proclamare l’ennesimo (ma utile?) lockdown. Nel Centro storico di Roma non si contano più le saracinesche che si abbassano, giorno dopo giorno. I commercianti sono esasperati perché senza turisti e senza troppi romani in giro, è davvero difficile vendere i propri prodotti.

In più, ci si mettono anche scelte politiche quanto meno discutibili. Non può stupire, dunque, se monta una certa rabbia. “Con la pandemia siamo in tempo di guerra. E la Raggi che fa? Mette in campo strategie da tempo di pace. La domenica ecologica, durante i saldi, è un’assurdità. Domani è previsto anche tempo brutto, il che vorrà dire che i romani neanche usciranno di casa per fare una passeggiata. L’unico risultato sarà avere le strade e i negozi completamente vuoti. Insomma, piove sempre sul bagnato!”, ha attaccato, Gianni Battistoni, presidente di via Condotti. Ma non è certo l’unico. Senza considerare chi ha un bar, costretto a servire il caffè sul marciapiede o, peggio, sul cofano di una macchina.

Qualcuno però si è posto il problema. Come il nuovo assessore al Commercio, Andrea Coia. Che pare puntare dritto a nuove regole per la Ztl, in chiave commercio. “Sono stato presidente della commissione commercio e conosco bene le problematiche del settore. Anche la promozione del turismo e del lavoro è strettamente collegata. Lavoreremo con il ministero degli esteri per promuovere Roma come una città unica e sicura, dove la medicina è efficace e le norme anti-Covid vengono rispettate”, ha spiegato Coia a Leggo.

“Sulla Ztl ascolteremo i commercianti. In zona arancione sono stati chiusi i varchi per favorire il trasporto pubblico con la riapertura delle scuole. Ne valuteremo l’impatto per trovare un nuovo equilibrio che garantisca alle attività produttive di lavorare e ai trasporti di muoversi. In Centro i negozi subiscono più di tutti l’assenza del turismo e lo smartworking. Dobbiamo potenziare i mezzi pubblici, su misura nelle diverse zone: ci sono aree servite dalla metro e da parcheggi di scambio e altre in cui dobbiamo far arrivare più bus elettrici”.

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