Vigili del Fuoco salvano una donna dalle acque del Tevere

Si ripropone la necessità di allestire sistemi di sicurezza per scoraggiare e prevenire il fenomeno lungo tutto il corso del fiume in città, come avviene da anni al ponte di Ariccia

Una donna è stata recuperata dal fiume Tevere a Roma e trasportata in ospedale in stato di ipotermia dal 118. Il corpo, che galleggiava nelle acque del fiume, è stato recuperato questa mattina intorno alle 8 dai vigili del fuoco di Roma sulla sponda destra del Tevere, all’altezza del Ponte della Scienza.

I sommozzatori, intervenuti sul posto, hanno notato che il corpo si muoveva e si sono gettati in acqua recuperandola. La donna, italiana di 36 anni, è stata trasportata con la barca ‘Manta Castoldi’ dei
vigili del fuoco sulla sponda sinistra del Tevere e affidata al personale del 118 per il trasporto in ospedale. Sul posto l’Autorità competente.

I carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma stanno indagando sulla vicenda. A segnalare la presenza del corpo in acqua sono stati alcuni passanti nei pressi di ponte Testaccio. Seppure cosciente, la 36enne romana, non parla e non spiega come sia finita in acqua. Non è chiaro se il suo silenzio sia volontario o dovuto allo shock.

Un nuovo tentato suicidio o incidente? Il Tevere é stato proprio ieri al centro di quattro episodi nell’arco di poche ore con un morto e tre salvataggi in extremis. Al punto che si ripropone il tema delle reti di protezione sotto ponti e muraglioni per scoraggiare – come già avviene da anni ad esempio al ponte di Ariccia – gesti estremi.

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