Breve storia della chiusura della stazione Policlinico della Metro B

Le tappe che hanno generato un anno di ritardo spiegate da MetroXRoma. Il comitato: ora si faccia un restlying anche delle altre stazioni

È stata una notizia agrodolce la riapertura della stazione della Metro B di Policlinico. Una riapertura attesa che si è consumata al fotofinish prima di Natale, ovvero quel termine indicato a inizio dicembre dall’assessore alla Mobilità del Comune di Roma Eugenio Patané come momento di riapertura della stazione:

La notizia tuttavia non cancella l’amarezza di uno snodo fondamentale della mobilità capitolina – è la stazione, tra gli altri, degli studenti della Sapienza – riaperto con un ritardo difficilmente comprensibile. MetroXRoma, il comitato da anni attivo per promuovere riflessioni e progetti sulla mobilità capitolina, ha tracciato una breve cronistoria di questo spiacevole inciampo del tpl capitolino.

“I lavori che hanno coinvolto la stazione sono stati molto travagliati, vedendo prima un’interruzione a causa di motivi prettamente amministrativi e, successivamente, un’interruzione a causa delle ingenti infiltrazioni presenti in stazione. Nel cronoprogramma collegato al secondo contratto applicativo delle scale mobili di Linea B, infatti, si prevedeva un avvio lavori già a inizio settembre 2020, con la stazione che avrebbe dovuto riaprire a inizio gennaio 2021 – racconta MetroXRoma – Tuttavia, l’approvazione del contratto applicativo da parte del Comune è intervenuta solamente a settembre 2020 (D.G.C. 206/2020), ritardando da subito il programma delle attività. Il 29 novembre 2020, dopo 30 anni di esercizio, ATAC si è trovata in ogni caso costretta a spegnere i vecchi impianti, non più idonei all’esercizio. Solamente a marzo 2021 sono partiti effettivamente gli interventi di sostituzione delle scale mobili, che si sarebbero dovuti concludere durante l’estate. Ma i predetti problemi di infiltrazioni e la necessità di intervenire pesantemente sulle strutture in calcestruzzo armato della stazione hanno costretto ATAC a riaggiornare più volte il termine dei lavori, dapprima spostato ad ottobre 2021 ed, infine, a gennaio 2021”.

Però, spiega il comitato, la lunga chiusura di Policlinico ha anche prospettato interventi di ristrutturazione che potrebbero essere replicati anche in altre stazioni della Capitale.

“Il nuovo contratto di servizio di ATAC dovrà assolutamente prevedere degli oneri volti a finanziare interventi di rinnovo “light” delle stazioni, alcune delle quali, sebbene si presentino in pessimo stato, possono facilmente essere rimesse in sesto – conclude –

Per interventi più estesi, viceversa, occorrerà attendere l’attuazione dei complessi interventi di ammodernamento antincendio delle stazioni, che in ogni caso comporteranno lunghi periodi di chiusura del servizio, ancora ignoti”.

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