Caldo: a Roma alert rosso anche ad agosto, 46-50 gradi in 32 quartieri

È quanto emerge dai dati finali del report “Che caldo che fa! Contro la cooling poverty: città più fresche, città più giuste” di Legambiente

Roma è la città italiana che resta in alert rosso per le temperature anche ad agosto con un incremento di 32 quartieri nella fascia 46-50 gradi e di 71 nella fascia 41-45 gradi, rispetto ai quartieri con analoghe temperature nel 2015. È quanto emerge dai dati finali del report “Che caldo che fa! Contro la cooling poverty: città più fresche, città più giuste” di Legambiente, realizzato insieme alla Croce rossa italiana e al partner tecnico Rse Spa e diffusi oggi. Tra le superfici più critiche, se esposte al sole, vengono segnalati l’asfalto e la pavimentazione gommata che nei monitoraggi effettuati con termocamere hanno raggiunto rispettivamente una temperatura media al sole di 52 gradi, con picco su base nazionale di 62,7 gradi in una delle strade asfaltate del Parco Palatucci di Roma. Nelle aree ombreggiate – spiegano da Legambiente – la temperatura media per le superfici gommate cala a 33 gradi e a 35 gradi per l’asfalto. La temperatura minima (23,5 gradi) è stata, invece, rilevata su un terreno naturale, in prossimità di una fontanella presso l’Acquedotto Alessandrino a Roma. Altro campanello d’allarme è dato dall’evoluzione del caldo torrido, che in questi ultimi 11 anni (dal 2015 al 2025), si è anticipato al mese di giugno con un aumento sensibile dei quartieri che hanno registrato temperature medie mensili diurne della superfice tra 41 gradi e 45 gradi.

Nel complesso a Napoli, Milano, Roma, Torino, Terni e Bari ben il 64,4 per cento delle infrastrutture e dei servizi mappati in 6 quartieri periferici monitorati sono esposti direttamente al sole. Il report rileva una temperatura ambientale media di 35,9 gradi, mentre quella media delle superfici monitorate si attesta a 45,3 gradi. Tra le superfici più critiche esposte al sole l’asfalto che raggiunge una media di 52 gradi con temperatura di picco di 62,7 gradi e la pavimentazione gommata che arriva a 66 gradi di media con un picco di 75,6 gradi. Negli ultimi 11 anni, dal 2015 al 2025, l’effetto caldo torrido – spiegano da Legambiente -, si è anticipato a giugno con un aumento dei quartieri che registrano una temperatura media mensile diurna della superfice tra 41 gradi e 45 gradi. Milano è la città più colpita dalle temperature superficiali a giugno, con un aumento di 62 quartieri, rispetto al 2015 in cui erano solo 6, quelli con temperature comprese tra 41 e 45 gradi. Roma è quella, invece, che – come detto – resta in alert rosso.

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