Degrado: la lunga agonia di Villa Fassini che ospitò un set di Totò

II problema, però, non è in quel luogo ma fuori dalle mura della Villa, nell'area pubblica dove un parco è in un grave stato di abbandono. Vicino anche una struttura pubblica occupata. Il presidente del Municipio IV promette di intervenire e preannuncia una Kermesse cinematografica per il centenario di Pasolini

Da una parte un rudere, dall’altra una casa occupata. Tutto questo a due passi da un pezzo di storia, la Villa che fu dei baroni Fassini, Uno spazio, quello del quartiere Casal Bruciato, che è l’ennesimo simbolo del degrado, Eppure si tratta di uno dei luoghi di periferia dove c’è passato un pezzo della storia del Novecento.

La vicina villa venne creata dall’ingegnere Arturo Hoerner e tra il parco di otto ettari e l’edificio di duemila metri quadrati, trovò casa una ricca collezione d’arte con opere di Rubens, Perugino, Balla.

Negli anni Sessanta la proprietà passò di mano ad Alvaro Marchini, papà dell’attrice Simona.  Uno spazio così bello che fu il set di alcune scene di ‘’Totò Truffa’’ nel ’62, era il famoso collegio della figlia di Totò, dove lui si presentava per portare i pagamenti delle rette.

II problema, però, non è in quel luogo ma è fuori da queste mura, nell’area pubblica. La guardiola del Parco è diroccata; senza tetto e porte, è ridotta a un insieme di mura ricoperto dalle sterpaglie. Si riescono a vedere i mattoncini e quel poco che resta di intonaco interno. Una recinzione mobile di metallo ne blocca l’ingresso, ma il degrado è visibilissimo.

Poco distante, su via Fiorentini, c’è invece una struttura pubblica occupata, «È un immobile del dipartimento ambiente, ora ci vive una famiglia – spiega a ‘’Il Messaggero’’ il neoeletto presidente del IV municipio, Massimiliano Umberti – L’intenzione dell’amministrazione è di sgomberare la struttura e di avere immediatamente pronta una nuova destinazione d’uso. Abbiamo un forte bisogno di realtà culturali anche perché questo è uno tra i municipi con la più alta percentuale di dispersione scolastica. Bisogna puntare su uno spazio attivo e non creare eventi spot».

L’intenzione del municipio è quella di inaugurare li, con la prossima stagione estiva, una lunga kermesse cinematografica per il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini. Un segnale per riportare il cinema lì dove, un tempo, le macchine da presa avevano acceso i riflettori. Allora fu con Totò, ora si coglierebbe l’occasione della ricorrenza di Pasolini per raccontare il poeta e regista che raccontò anche la Roma delle periferie. «L’iniziativa rientra nella valorizzazione che vogliamo fare dell’intero parco», prosegue Umberti.

I cittadini del Comitato di quartiere di Casal Bruciato sanno bene di quanto sia necessario recuperare l’intera zona: su questo stanno conducendo una battaglia. Lì vicino, infatti, c’è un parco giochi che potrebbe essere frequentato molto di più se fosse parte di un’area più vivibile. «Non c’è stata alcuna valorizzazione nel corso del tempo, nonostante i cittadini abbiano provato in passato a proporre una serie di iniziative – commenta Stefania Martelloni, presidente del Comitato – II parco è abbandonato e gli alberi non vengono curati. C’è bisogno di maggiore attenzione e di risollevare il quartiere da una cappa di degrado che lo rende insicuro. Li molti, soprattutto la sera, hanno paura a fare due passi».

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