Giungla monopattini, arrivano l’obbligo del casco e i limiti di velocità

Spuntano ovunque, anche sui marciapiedi. Esploso durante il primo lockdown, l'uso dei monopattini elettrici nelle nostre città è diventato un problema di sicurezza stradale. L'ultimo tragico caso, il 13enne morto nel milanese. Finalmente il Parlamento ha deciso di dare un quadro di regole chiare, a partire dall'età minima per l'utilizzo

Sono quattro, due alla Camera e due al Senato, le proposte di legge presentate in Parlamento in materia di sicurezza e di circolazione stradale dei monopattini a propulsione prevalentemente elettrica.

Solo per una di queste è in corso l’esame parlamentare in commissione Trasporti a Montecitorio.

Tra le novità contenute nel provvedimento ci sono l’obbligo del casco, della maggiore età e limiti di velocità (30 km orari al massimo).

L’obiettivo è quello di dare un quadro di regole vista l’esplosione  incontrollata nelle città  e quindi una maggiore sicurezza sulle strade. Una necessità quanto mai urgente come dimostra la morte ieri di un 13enne nel Milanese.

Sfrecciano a destra e sinistra, e si trovano parcheggiati ovunque.

Approdati in Italia, poco prima che tutto si fermasse per il primo lockdown (quello di marzo-aprile 2020), i monopattini hanno cambiato il volto della mobilità condivisa nel nostro Paese, viene spiegato dall’Osservatorio nazionale sulla sharing mobility. Tanto che “un veicolo condiviso su 3 è un monopattino”. Sono esplosi come mezzo in condivisione (e non solo, visto che in molti già ne possiedono uno privato) da un anno circa, e in alcuni casi hanno soppiantato scooter elettrici e e-bike.

I servizi in sharing realizzano numeri “senza precedenti proprio nell’anno della pandemia, e in 12 mesi” il monopattino “diventa il numero uno nel nostro Paese (anche quello piu’ presente nelle citta’ del Sud)”. Nel 2020 sono stati compiuti 7,4 milioni di noleggi in monopattino e percorsi 14,4 milioni di chilometri; rispetto al 2019, e’ aumentata la durata (12,1 minuti) e la distanza dei noleggi (1,8 km).

Ecco i punti cardine della proposta di legge – a prima firma il deputato di Forza Italia Roberto Rosso:

l’introduzione del limite di velocità a 20 chilometri orari su piste ciclabili e di 30 km orari sulle strade urbane (nelle aree pedonali massimo a 6 km orari, che gia’ le societa’ di sharing ritengono rischioso perche’ troppo basso); il divieto di circolazione alla sera, da dopo il tramonto (le multe in caso di inosservanza vanno da 50 a 250 euro);

il marciapiedi diventa off limits: vanno portati a mano; niente più sosta selvaggia (se si parcheggia sui marciapiedi sono previste multe simili a quelle per moto e scooter, da 41 a 168 euro, e la possibilita’ di rimozione).

la maggiore età e l’obbligo del casco. A condurli potranno essere soltanto maggiorenni. Quanto ai servizi di sharing si potranno attivare soltanto con una delibera della giunta comunale che deve prevedere comunque una serie di paletti che dovranno esser rispettati.

 

 

 

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