Mobilità: Allarme Auto Euro4, blocco previsto per il 2022, Sos del Comune alla Regione

Il problema investe il 53% delle auto immatricolate nella Capitale che non potrebbero più entrare nella Fascia verde, il 70% delle aree all'interno del Raccordo anulare. Il Campidoglio chiede di ritardare l’entrata in vigore del provvedimento.

In Campidoglio è suonato l’allarme Euro 4. «Nel corso del 2022 tutte le auto con quel livello di emissioni rischiano lo stop all’interno della fascia verde della città», hanno avvertito i tecnici dei dipartimenti Mobilità e Ambiente, mettendo in guardia i rispettivi assessori. E quindi il dossier è arrivato sulla scrivania del sindaco Gualtieri. E’ quanto informa ‘’Il Messaggero’’ sottolineando che le restrizioni sarebbero obbligatorie se la Capitale dovesse mettere in pratica il nuovo piano di qualità dell’aria della Regione, che fissa vincoli precisi sui mezzi inquinanti, anche per non incorrere nelle maxi-sanzioni Ue.

La Corte di giustizia dell’Unione europea, un anno fa, a novembre del 2020, ha già condannato l’Italia per la «violazione sistematica dei limiti delle Pm1O», il particolato. Roma, insieme a Milano, è una delle principali fonti di inquinamento finite nel mirino di Bruxelles durante il monitoraggio sul nostro Paese. Ora è attesa una sentenza sul biossido di azoto. Anche in questo caso, è probabile una condanna. Ecco perché la Pisana ha dovuto aggiornare le sue linee guida.

Il piano è in lavorazione dal 2018. Ma ormai la procedura di approvazione è al rush finale: la prossima settimana la delibera, con un allegato di 672 pagine, arriverà sulla scrivania dell’assessora alla Transizione ecologica di Zingaretti, la grillina Roberta Lombardi. Dopodiché l’atto sarà varato dalla giunta e all’inizio del 2022 sarà discusso dal Consiglio regionale.

Contatta da ‘’Il Messaggero’’, Lombardi spiega: «I vincoli della Ue sono molto severi. Per questo, da mesi, abbiamo chiesto al Ministero della Transizione ecologica di attivarsi presso l’Unione, per ottenere una proroga. Ma da quanto sappiamo, finora non è arrivata nessuna concessione».

La strada quindi sembra obbligata, «In giunta approveremo il testo così, con lo stop agli Euro4 nel corso del 2022. Ma speriamo ci sia qualche margine di cambiamento durante la discussione in Consiglio regionale». In ogni caso, avverte l’assessora alla Transizione ecologica, «siamo pronti a qualche mitigazione sulle date, per esempio inserendo nel piano gli efficientamenti energetici. E pensiamo di varare incentivi per chi cambia l’auto o la caldaia. Non lasceremo mai soli i cittadini».

Il problema, secondo i calcoli del dipartimento Trasporti di Roma, investe il 53% delle auto immatricolate nella Capitale. Oltre una macchina su 2 non potrebbe più entrare all’interno della cosiddetta Fascia verde, che copre il 70% del territorio all’interno del Raccordo anulare. Ovvio che il sindaco Gualtieri sia preoccupato, come lo sono i suoi assessori. Ecco perché la prossima settimana i due dipartimenti, Ambiente e Mobilità, scriveranno una lettera all’assessore Lombardi, per chiedere di allungare i tempi di entrata in vigore dello stop, tenendo in considerazione il Pums (piano urbano della mobilità sostenibile) e le osservazioni spedite nei mesi scorsi dal Campidoglio.

Roma in sostanza chiederà di rivedere il piano della qualità dell’aria, alla luce dello «scenario tendenziale» dei prossimi anni sul trasporto pubblico, che sarà rafforzato. Altrimenti per le Euro 4 si accenderebbe il semaforo rosso.

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