19 Giugno 2021
Il meteo a Roma

Monopattini in sharing a Roma, quali sono le condizioni di guida e le responsabilità?

Un viaggio attraverso le condizioni d’utilizzo dei monopattini in sharing. Con alcune scoperte interessanti

Il sindaco di Roma Virginia Raggi presenta i primi mille monopattini elettrici sharing

Roma è invasa dai monopattini. Nel centro, soprattutto, sono numerosissimi i piccoli mezzi elettrici che giacciono sulle strade o che percorrono le carreggiate tra auto, bus e motorini. Spesso a velocità che superano i 20 k/h. La micromobilità elettrica– ovvero, citando la Treccani, “la mobilità relativa a percorsi e distanze brevi principalmente in città, caratterizzata dall’impiego di mezzi di trasporto meno pesanti e ingombranti e potenzialmente meno inquinanti di quelli tradizionali (es. monoruota, monopattini elettrici, biciclette a pedalata assistita) – ha invaso le grandi città del mondo, Roma compresa. E si è portata dietro una quantità considerevole di questioni irrisolte, spesso di natura legale, con riferimento alle responsabilità di chi fa un danno attraverso un monopattino e ai diritti di chi lo subisce. In questa sede cercheremo di analizzare i doveri di chi noleggia un monopattino, nello specifico della Lime, uno dei cinque brand che forniscono un servizio di sharing assieme a Helbiz, , Bird, Wind, Dott e Link.

Ad oggi, per guidare un monopattino bisogna avere almeno 14 anni, con il casco obbligatorio per i minorenni. Per i monopattini a noleggio, invece, c’è l’obbligo di avere almeno 18 anni. Come le bici, i monopattini elettrici possono andare solo su strade urbane dove c’è il limite di 50 km/h e dove non è interdetta la circolazione alle due ruote a pedali. Il limite di velocità è di 25 km/h, che si riducono a 6 km/h nelle aree pedonali. È vietato trainare e farsi trainare ed è necessario tenere sempre le mani sul manubrio. Ma vediamo le condizioni di noleggio, quelle note che in pochi leggono prima di prendere un mezzo in sharing ma la cui conoscenza può risultare molto utile e istruttiva per conoscere i propri diritti e doveri da consumatore.

Nel punto 1.6 del contratto di Lime, si legge che l’utente che noleggia il monopattino è responsabile “per qualsiasi conseguenza, richiesta, reclamo, azione legale, perdita, onere, danno, lesione, costo e spesa, pena, spese legali, giudizio, tassa (incluse le multe per sequestro applicate da qualsiasi governo locale) e rimborso di qualsiasi tipo o natura, sia prevedibile che imprevedibile, sia conosciuto che sconosciuto, come risultato dell’utilizzo di qualsiasi Servizio”. La responsabilità è dell’utente anche quando parcheggia in maniera impropria (punto 1.7). Immaginiamo, quindi, che un vigile decida di multare un monopattino messo in maniera impropria a ridosso di un bene storico-artistico: la multa sarà, in sostanza, dell’ultimo che ha preso a noleggio il mezzo. Se poi si parcheggia in maniera che Lime non possa accedere al mezzo, l’azienda può trattenere a discrezione fino a 390 euro (punto 1.8.8). Cifre che diventato molto più alte se si verifica un atto vandalico, con l’utente che sarà “obbligato a corrispondere fino a €1720 per ogni Lime-E e fino a €1290 per ogni Lime-S, a esclusiva discrezione di Lime” (1.13).

Questa panoramica sulle condizioni del noleggio di Lime fanno capire quanto prendere in prestito un monopattino sia una cosa seria, non un gioco. Anche perché, per concludere, colui che noleggia deve dichiararsi abile “ad utilizzare il prodotto. Scegliendo di governare un prodotto, si assume tutte le responsabilità e i rischi di eventuali ferimenti e/o condizioni mediche” (punto 1.3).

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