Il laghetto del Parco degli Acquedotti è l’unico progetto del Lazio premiato dal bando “I luoghi del cuore”, promosso da FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano e Intesa Sanpaolo. Con oltre 17mila firme raccolte, il piano di recupero presentato dall’associazione Retake ottiene un contributo di 36mila euro e apre la strada a un intervento complessivo da 106mila euro.
I cantieri partiranno a breve e riguarderanno il laghetto e l’area circostante, con l’obiettivo di ripristinare la biodiversità e rendere il parco più accessibile e attrattivo. «C’è stata una mobilitazione di massa», spiega il presidente di Retake Roma, Cristiano Tancredi, sottolineando come il progetto sia il risultato di anni di impegno civico.
Il piano prevede la ricostruzione degli antichi sentieri che attraversano un’area unica, dove sorgono i resti di sei acquedotti storici: Anio Vetus, Aqua Marcia, Aqua Tepula, Aqua Iulia, Acquedotto Claudio e Anio Novus, oltre all’Acquedotto Felice ancora in uso.
Saranno installati pannelli informativi, nuove panchine ecosostenibili e verranno piantati alberi per favorire anche gli insetti impollinatori. L’obiettivo è trasformare l’area in «una grande stanza didattica all’aria aperta», come evidenzia l’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi.
Il progetto si inserisce nella strategia di Roma di promuovere itinerari alternativi al centro storico. «È uno degli itinerari scelti per spingere i turisti a vivere le bellezze uniche di Roma fuori dal centro», spiega l’assessore al Turismo Alessandro Onorato, evidenziando le possibili ricadute economiche e occupazionali.
Dopo le criticità del passato, il laghetto torna così al centro di un percorso di valorizzazione ambientale e culturale. Secondo il cronoprogramma, la maggior parte degli interventi sarà completata entro la fine dell’anno, restituendo alla città uno dei suoi polmoni verdi più suggestivi.