Rifiuti: il sindaco di Albano annuncia un esposto per danno ambientale

Lo annuncia il sindaco Borelli secondo il quale gli scarti non sono corrispondenti alle tipologie autorizzate. Attesi a breve anche i riusltati dei test chiesti all’Arpa 

Il sindaco di Albano Laziale, Massimiliano Borelli, insieme ai residenti in protesta all'ingresso dei primi camion provenienti da Roma nella discarica (2 agosto 2021)

I residenti contro la riapertura della discarica di Albano aspettano con ansia gli esiti degli esami dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa), che anche ieri ha effettuato analisi.

Intanto continua, ormai da 22 giorni, il presidio fuori dall’impianto per scovare e bloccare la spazzatura non in regola: ieri, uno dei camion provenienti da Roma, l’ha rimandato indietro proprio il sindaco, che si da il cambio coi suoi assessori per non lasciare i cittadini soli a protestare.

La mobilitazione non finirà, continuano a promettere i residenti che si danno appuntamento all’ingresso della discarica di Roncigliano (vicino ad Albano), imposta con un’ordinanza dalla sindaca Virginia Raggi per scongiurare l’emergenza a Roma.

Anziani, donne e bimbi aspettano i camion e poi, fisicamente, “occupando” via Ardeatina, li bloccano pretendendo i controlli, che in effetti già in vari casi hanno svelato anomalie e irregolarità.

Un camion che trasportava scarti fuorilegge l’ha scoperto pure il sindaco, Massimiliano Borelli: “A volte è sufficiente – rileva a ‘Il Corriere della Sera’-  una valutazione odorigena e visiva per capire che i rifiuti all’intemo non sono abbastanza trattati e stabilizzati. In quel caso il mezzo perdeva percolato, mentre il rifiuto dovrebbe essere solo “secco”, e infatti alla fine il responsabile dell’azienda ha ritenuto valide le mie obiezioni e sulla bolla ha scritto ‘respinto'”.

Borelli annuncia anche un esposto per danno ambientale. Inoltre il sindaco ha anche promesso un provvedimento di chiusura qualora dall’Arpa dovessero emergere dati incontrovertibili sulla non corrispondenza tra i rifiuti che possono essere smaltiti e quelli non autorizzati ad Albano.

“Al momento non abbiamo elementi sufficienti per intervenire – precisa -. Aspettiamo i nuovi esami e il Tar che fortunatamente si esprimerà tra poco, il 6 settembre”.

Dalla Capitale, in realtà, arrivano pochi camion rispetto a quelli programmati. Raggi ha firmato un’ordinanza che autorizza il conferimento di 1.100 tonnellate al giorno, circa 44 camion ogni 24 ore, ma in questo periodo ne stanno arrivando molti meno, “massimo 11”, osserva il sindaco.

Probabilmente perché ad agosto la Capitale si svuota, o forse anche perché questo controllo fai-da-te dei cittadini disincentiva un conferimento poco scrupoloso. In ogni caso, si aspettano le analisi sull’indice respirometrico, effettuate il 3 agosto e attese a ore, e quelle sulla composizione e infine le ultime di ieri sui 4 pozzi di falda che ricadono nel perimetro dell’invaso. Il blocco stradale dei residenti, intanto, continua.

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