Roma: 2016-2021, la grande crisi del sistema tranviario

La denuncia di Odissea Quotidiana: i tram di Roma si stanno estinguendo. E i numeri fanno paura

Nel suo tour elettorale in giro per la Capitale, è frequente sentire la sindaca di Roma Virginia Raggi spiegare come la sua amministrazione sia stata attenta allo sviluppo della rete tranviaria della Capitale. Con la legge di bilancio n.205/201, è stata finanziata la creazione di due linee nuove, la tranvia Togliatti, che collegherà Ponte Mammolo (Metro B) con Subaugusta (Metro A) e la piccola tranvia – un chilometro e mezzo – che unirà la stazione Tiburtina con Piazzale del Verano. Poi sono state fatte le istanze di finanziamento per altre due tratte, la Termini-Vaticano-Aurelio (tra i progetti più interessanti) e la Piazza Venezia-Piazza Vittorio.

Ma a parte i progetti futuri e futuribili, qual è la situazione dei tram di Roma oggi? Come stanno messe le sei linee che vanno a formare la rete tranviaria della Capitale?

L’istantanea scattata da Odissea Quotidiana – il collettivo di blogger ed esperti che monitora la mobilità capitolina in tutte le sue sfumature – è tragica.

“Nel 2021 stiamo assistendo ad un crollo del servizio tram della Capitale che possiamo definire disastroso: pur essendoci appena 6 linee, che per una città come Roma sono sempre troppo poche, i dati dei km percorsi ed i continui guasti, le rendono poco fruibili dagli utenti.” spiegano.

I dati sottolineerebbero una crisi importante nel periodo compreso tra il 2016 e il 2021, la forbice temporale che ha coinciso con il mandato dell’amministrazione del Movimento Cinque Stelle guidata da Virginia Raggi.

In termini di km reali effettuati, per esempio, tra aprile 2016 e aprile 2021 si registra una flessione di quasi il 30% del servizio. Per non parlare della differenza tra i chilometri effettuati nell’anno in corso e quelli previsti dal contratto di servizio.

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