Tevere: approvato il contratto di fiume, si punta allo sviluppo sostenibile

Il soggetto responsabile sarà la Città metropolitana di Roma Capitale. "Uno strumento che rafforza le politiche ambientali e che rilancia una visione strategica del fiume Tevere nel suo tratto da Castel Giubileo alla foce del mare", ha dichiarato il consigliere delegato Damiano Pucci

La Città metropolitana di Roma Capitale sarà soggetto responsabile del contratto di fiume, approvato dal Consiglio metropolitano. È il primo contratto di fiume che si basa su un processo di programmazione partecipata, adattato sulle direttive europee e che coinvolge attori pubblici e privati tutti convergenti su uno sviluppo sostenibile e di visione strategica.

“Uno strumento che rafforza le politiche ambientali e che rilancia una visione strategica del fiume Tevere nel suo tratto da Castel Giubileo alla foce del mare. In questa azione – ha dichiarato il consigliere delegato Damiano Pucci – la Città metropolitana di Roma guiderà il processo di individuazione dell’operatività degli obiettivi condivisi. Tra questi, la gestione delle risorse idriche, il miglioramento della qualità delle acque e protezione del rischio idraulico, la qualità ambientale e oltre la valorizzazione delle progettualità presenti, anche una diffusione della conoscenza delle caratteristiche ambientali del fiume. Saranno sei gli assi sui quali si baserà tutta la fase operativa, che erano già stati condivisi all’interno del lavoro di coordinamento di ‘Agenda Tevere’. Con il voto di oggi (ieri nord), l’Ente metropolitano prende in mano le redini del lavoro operativo che proseguirà assieme a tutti i componenti che hanno sottoscritto il Contratto di Fiume con un investimento di circa 80 milioni di euro”.

La partnership ha coinvolto Città metropolitana, Regione Lazio, Roma Capitale e Municipi competenti per territorio, Comune di Fiumicino, Acea Ato2, Sovrintendenza, Arpa, ordini professionali, Università e associazioni ambientaliste e culturali.

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