Il Lazio teme la variante Delta e anticipa i richiami Astrazeneca

Subisce invece uno stop la vaccinazione per la fascia d'età junior, a causa della riduzione della fornitura nazionale di Pfizer. Intanto nel Regno Unito record di contagi alimentati dalla variante ex indiana

Saranno anticipati nel Lazio tutti i richiami con il vaccino Astrazeneca a partire da luglio. Ad annunciarlo è stato l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, che alla luce del trend sulla variante Delta registrato dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha sottolineato: “È necessario correre più della variante e utilizzare tutti i vaccini a disposizione completando il percorso vaccinale. Saranno anticipati tutti i richiami con il vaccino Astrazeneca, a partire da luglio”. D’Amato ha spiegato che gli utenti “riceveranno un messaggio con la nuova data”.

Stop alle vaccinazioni 12-16 anni, riprenderanno dopo Ferragosto

E subisce invece uno stop la vaccinazione per la fascia d’età junior. “A causa della riduzione nazionale di Pfizer, a luglio rispetto a giugno, non sarà possibile al momento poter garantire in maniera continuativa la fornitura ai pediatri di libera scelta per la fascia d’età 12-16 anni” hanno comunicato l’assessore assieme al Segretario della FIMPe, Teresa Rongai, e al Segretario regionale della federazione CIPe-SISPe-SINSPe, Teresa Mazzone.

“Le somministrazioni potranno avvenire con regolarità da dopo Ferragosto presso i pediatri, a cui verranno inviate tutte le dosi necessarie, corrispondenti alle prenotazioni, consigliamo in questa fase di raccogliere le disponibilità delle famiglie” hanno aggiunto. Intanto ieri si è registrato un incremento dei nuovi casi di Covid nella regione. Su un totale di oltre 23mila test, si registrano 97 nuovi casi positivi (+23 rispetto a ieri), 2 decessi (uno nel territorio della Asl Roma 2 e l’altro a Rieti), i ricoverati sono 256 (-29). I guariti sono 204, le terapie intensive sono 75. I casi a Roma città sono a quota 58. Inaugurato ieri un hub vaccinale J&J presso il Cnr di Monterotondo. “Si ringrazia Asl Roma 5, il Cnr e il Comune di Monterotondo” ha detto l’assessore D’Amato.

Record contagi da variante Delta nel Regno Unito 

Intanto nel Regno Unito si è registrato un nuovo picco di casi Covid, del virus, con una quota giornaliera di test positivi pari a 16.135, il numero più alto dal 2 febbraio.

Lo indicano i dati del governo britannico, che confermano però un incremento più contenuto del totale dei ricoveri ospedalieri (ora pari a 1508) grazie all’efficacia vaccinale e addirittura un calo dei morti, dai 27 di ieri a 19. I vaccini somministrati (altri 550.000 nelle ultime 24 ore) superano adesso 75 milioni di dosi, col 60,2 di tutta la popolazione adulta interamente immunizzata e l’82,5% raggiunta almeno da una prima dose.

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