Influenza Estiva ’18: un serio attacco alle vacanze

Non vale la solita frase: mezza Italia a letto con l'influenza, ma dire tantissimi italiani colpiti, proprio ora, a tradimento dal virus, si. Perchè?

Influenza e estate sono due concetti così lontani che fanno a pugni al solo pensarci.

Eppure a qualche “povero sfortunato” può capitare. E quest’anno “i poveri sfortunati” sono davvero tanti. Almeno 80.000 sono gli ammalati dichiarati. Ma il conto non può essere più preciso perchè sono in molti ad autocurarsi senza richiedere l’intervento del medico. I sintomi sono i soliti: febbre alta, mal di testa, tosse, dolori un po’ ovunque, inappetenza e a volte disturbi gastrointestinali.

Un attacco virale inatteso e violento. Si passa dalla spiaggia al letto nel giro di mezza giornata. Il cambiamento di situazione coglie tutti impreparati. Al primo rialzo termico significativo (38°/39°) non si da peso: avrò preso freddo in acqua, saranno gli sbalzi di temperatura di questa pazza estate, ecc…Ma dopo un po’ arriva il mal di gola, il raffreddore, la febbre non scende e arriva anche la tosse e magari la diarrea.

Sei in vacanza e il tuo medico di base è irraggiungibile, così l’autodiagnosi si trasforma in corsa dal farmacista per una bella spesa, antibiotico in primis, e poi antitosse, vitamina C, fermenti lattici…così come di routine invernale. Più della metà degli amici con i quali si parla si trova ora nella condizione di “malato fuori stagione”. Brutta cosa stare a letto o chiusi in casa quando il mondo intorno è allegramente impegnato a divertirsi! Al momento dobbiamo chiamare questa inattesa epidemia con un nome, forse inappropriato, ma senza alternative: “influenza estiva”.

Anche la scienza è presa alla sprovvista e non sa bene che spiegazione dare. Così fioriscono le ipotesi che, fino a quando non verranno accertate, restano tali. Alcuni sostengono che “i virus non vanno mai in vacanza” e che restano attivi anche nella stagione calda. A supporto di questa tesi c’è l’episodio di un bambino di Parma che, ricoverato e con tutti gli esami fatti, è risultato positivo al ceppo di virus classici dell’influenza A. Possiamo definirla l’influenza dell’inverno passato. Alcuni invece attribuiscono questa strana “epidemia” alla possibilità che ci si trovi di fronte ad un nuovo virus tropicale (non ancora identificato). Insomma un VIRUS UFO che viste le condizioni climatiche e le temperature fuori norma trova e troverà sempre più terreno su cui combattere. Come a dire che ci dovremo abituare ad avere 2 influenze: 1 invernale classica da passare sotto il piumone e 1 estiva (quindi maggiormente odiosa) da attraversare con il lenzuolino leggero, tanta acqua sul comodino ma senza pinne, boccaglio e maschera.

Scherzi a parte e senza mettere paura è bene che i signori del microscopio e gli infettivologi ci diano una risposta e una linea di comportamento in caso di malattia. Serve, a primavera, un richiamo alla vaccinazione d’autunno? Oppure ci dobbiamo imbottire di cure fai da te in attesa che questo nuovo IPOTETICO Virus Ufo venga “scoperto”, nominato e trovato l’antidoto giusto?

Questa influenza estiva, per chi l’ha beccata, è stata davvero una botta a tradimento e dura da smaltire.

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