C’è un appuntamento nel calendario romano che precede l’8 marzo e, per certi versi, lo supera. Si chiama “RomaRose – Non solo 8 marzo” ed è arrivato alla sua quinta edizione: martedì 4 marzo, alle 17:30, la sala della Protomoteca in Campidoglio ospiterà la cerimonia promossa dalla presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli per premiare le donne che lasciano un segno concreto sulla città.
L’idea, nata nel 2022, parte da una constatazione semplice ma tutt’altro che scontata: il contributo femminile alla vita pubblica e sociale di Roma non si esaurisce in una ricorrenza annuale e non si misura soltanto con i nomi noti. Nelle edizioni precedenti, accanto a figure di spicco della magistratura, della scienza, della cultura, dello sport e dell’imprenditoria, sono state celebrate anche le cosiddette “eroine silenziose” — operatrici, professioniste, donne comuni che ogni giorno scelgono impegno e coraggio senza che nessuno le applaudisca.
È proprio questo equilibrio tra visibilità e invisibilità a rendere RomaRose diverso dai tanti eventi celebrativi che affollano il calendario di marzo. Non un palco per chi è già sotto i riflettori, ma uno spazio per portarci chi di solito ne resta fuori. Alle premiate verrà consegnato un riconoscimento simbolico, segno di una stima che vuole essere anche culturale: affermare che il valore delle donne non ha bisogno di una data sul calendario per essere riconosciuto.
“RomaRose si consolida come appuntamento stabile nel calendario capitolino – ha sottolineato Celli – affinché il contributo delle donne rappresenti un valore da sostenere e promuovere ogni giorno.” Un obiettivo ambizioso, che parte da una sala del Campidoglio e prova ad arrivare molto più lontano.