Lo zampirone, un rompicapo cinese

Utile, utilissimo ed efficace ma, per riuscire a sbrogliare la malefica spirale si perde metà dell'estate

Se c’è una cosa che tutte le estati, puntualmente, mi sconcerta e mi esaspera sono gli zampironi.

Puzzolenti quanto basta tengono effettivamente lontane le zanzare e altri insetti sgraditi e pungenti.

Hanno una storia lunga e interessante. Vengono dall’Oriente dove sono molto usati con diverse composizioni e forme. Nella seconda metà dell’ ‘800 l'”antizanzara” arrivò come una grande novità in Italia e qui fu battezzato Zampironi dal nome dell’industriale, che a Mestre fondò una “parafarmeceutica” per la produzione e la distribuzione del prodotto. Il successo fu immediato arrivando a valanga ai giorni nostri dove si consuma a man bassa.

Non presenta controindicazioni per la nostra salute ma, visto il pestilenziale odore che sprigiona è bene che sia posto vicino ad una finestra aperta.

Fatta un minimo di premessa storica va detto che gli zampironi, così come sono confezionati oggi, sono un incubo di manualità e intelligenza pari al cubo di rubik. Le spirali di zampirone avranno anche una loro logica di packaging e di fabbricazione, indubbiamente.

Resta il fatto che pressate come sono e ingarbugliate le une alle altre rendono la suddivisione praticamente impossibile. Certo il metodo c’è ma non è del tutto certo il risultato.

La spire sono fragilissime e l’atto di dividerle non è impresa da poco. Siamo onesti: a voi non si rompono mai? Io ho mucchietti di frammenti che cerco riusare inventando ogni volta (e a seconda del frammento) supporti e modalità per non sprecarli.

Purtroppo, però, se non sono infilzati sull’apposito supporto metallico si riesce a fare ben poco!

Un buon escamotage può essere l’uso della pigna sulla quale con uno stuzzicadenti si pianta lo zampirone. Per “anelli” larghi può funzionare anche una bottiglia di vetro, vuota.

Ma nell’insieme a me vengono sempre degli attacchi di nervi e di fastidio tanto che mi viene il raptus di accenderli tutti insieme, per non perdere altro tempo…

Allora, proponiamo un nuovo gioco di società: date ai convenuti un pacchetto di zampironi, chi riuscirà, in un tot di tempo prestabilito, dipanarli tutti senza alcuna lesione riceverà un regalo, un buono ecc…Bello, vero?

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