Scuola: Green pass ai genitori? Per i presidi “crea problemi enormi”

Antonello Giannelli, presidente nazionale della associazione presidi: "Capiamo l'esigenza ma i controlli potrebbero creare code e rischio assembramenti". La presa di posizione dopo l'approvazione dell'estensione del certificato verde in Cdm

“Capisco l’esigenza di estendere il green pass ai genitori” che accompagnano i figli a scuola ma questo creerà “un enorme problema alle scuole”.

Lo ha detto Antonello Giannelli, presidente nazionale della associazione presidi, a Omnibus La7 dopo l’approvazione di ieri in Consiglio dei ministri di una estensione del Green pass per tutti coloro, compresi i genitori, che varchino la soglia di una scuola o di una università.

“Per i controlli si creeranno code all’esterno o all’interno delle scuole con il rischio di creare assembramenti”, ha fatto presente Giannelli per il quale non si può fare “un paragone con i ristoranti o con le stazioni perché in questi casi non entrano tutti allo stesso minuto come avviene invece nelle scuole”.

“L’assembramento non c’è, i genitori hanno sempre portato i figli alle porte della scuola”. Così il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi, a margine di un convegno a Reggio Emilia, risponde ai presidi sui rischi del Green pass per i genitori.

“La sigla sindacale dei presidi segnala ancora una volta problemi che ci segnalano da aprile. Credo che alla base ci sia un principio fondamentale: i grandi tutelano i piccoli. Questo è quello che stiamo facendo da sempre. Il genitore che deve entrare a scuola per parlare con un insegnante, lo farà nella tutela di tutti. È quello che stiamo facendo e che abbiamo sempre fatto”.

“Gli studenti, anche se maggiorenni, non devono presentare il Green pass. Ad eccezione dei ragazzi iscritti all’Its e all’università”. Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi – a margine del convegno sulla scuola diffusa al teatro Ariosto a Reggio Emilia, chiarisce la casistica sul fatto che secondo il nuovo Decreto, “i ragazzi minorenni non devono esporre il Green pass”, ponendo dunque l’interrogativo su coloro che all’ultimo anno di superiori diventano maggiorenni. “Insistiamo molto sul fatto che il Green pass serva ai grandi, agli adulti, proprio perché permettano ai figli di entrare a scuola senza problemi. Ma i ragazzi non sono fonte di preoccupazione, stanno già facendo tantissimo e sono tra le categorie col più alto tasso di vaccinati del Paese”, ha continuato il ministro.

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