Vaccino/giovani: paure ingiustificate, ma necessaria la buona comunicazione. Una guida

Allo studio un piano promozionale e di corsie preferenziali per i giovani. I pediatri allontanano ogni genere di timori e consigliano la vaccinazione anche ai più piccoli. I consigli del comitato nazionale di bioetica

Un ulteriore cambio di passo dopo Ferragosto. Una campagna vaccinale che potrà mantenere pigiato il piede sull’acceleratore anche grazie all’arrivo, dall’inizio della prossima settimana, di altre 10 milioni di dosi. Una disponibilità che permetterà, come afferma il Commissario per l’Emergenza Francesco Figliuolo, di continuare la campagna su ritmi che appaiono già “ottimi”. 

“Per bloccare la Delta e altre varianti è importante aumentare il tasso di vaccinazioni a livello globale – ha detto il generale -. In Italia siamo, come prime dosi, al 69% e circa al 64% di vaccinati. E dobbiamo continuare a correre”. 

 

L’obbiettivo del 60 per cento di vaccinati entro il mese

In particolare per raggiungere l’obiettivo del 60% di studenti vaccinati prima dell’inizio delle scuole, la struttura commissariale sta prendendo in considerazione la possibilità di varare un Piano che possa, dopo il prossimo week-end di Ferragosto, consentire ai giovani corsie preferenziali, quindi senza prenotazioni. Per promuovere le vaccinazioni si sta valutando il format da utilizzare, attraverso video e social network, coinvolgendo anche influencer, alla luce della campagna già avviata su Tik Tok. 

Anche a livello locale si fanno strada molte iniziative. Il Piemonte offrirà un gelato ai giovani che la vigilia di Ferragosto si vaccinano. La Regione ha organizzato uno speciale open day, al Valentino di Torino, per i 12-19enni. A Cortina d’Ampezzo serata di ‘vaccini sotto le stelle’: sarà attivato in orario serale un punto vaccinale in modalità drive-in, nel piazzale davanti allo stadio del Ghiaccio. 

 

La pediatra Chiara Azzari: troppe false convinzioni

L’obbiettivo di Figliuolo non è facile e ha bisogno dell’impegno di tutti a partire dalle famiglie. Infatti finora il 76,88% degli adolescenti di 12-15 anni non hanno fatto nemmeno una dose. Chiara Azzari, ordinaria di pediatria all’università di Firenze e immunologa, direttrice scientifica didattica dell’ospedale pediatrico Meyer, interpellata da ‘’Il Corriere della Sera’’ consiglia di non temporeggiare e disintegra una ad una tutte le false convinzioni che portano i genitori italiani a procrastinare la vaccinazione dei figli adolescenti.

 «Non c’è nessuna ragione che tenga, bisogna farla subito», esorta con fermezza aggiungendo che  ‘’il vaccino prima si fa, meglio è. Per raggiungere la protezione completa sono necessarie due dosi, una sola non basta e fra l’una e l’altra devono passare da 3 a 4 settimane. Altro che aspettare. Bisogna sbrigarsi. L’inizio delle scuole è vicino’’. 

 

La miocardite un caso su un milione e facilmente curabile

«Si è fatto tanto chiasso – aggiunge – riguardo alle paure dei genitori per i casi di miocardite e pericardite osservati in ragazzi meno che ventenni dopo il vaccino. È importante essere informati, la paura però è davvero esagerata. La probabilità di avere un’infiammazione al cuore o alla membrana cardiaca è inferiore a una su un milione. Questi eventi, oltre che estremamente rari, in molti casi non sono gravi e non richiedono ricovero. Si avverte solo un dolore toracico che sparisce con la somministrazione di antinfiammatori. Non dimentichiamo invece che eventi gravi di bassissima frequenza possono verificarsi anche con farmaci di uso molto comune». 

Un caso su un milione, secondo la pediatra,  è la stessa frequenza di eventi avversi gravi che riguardano medicinali comuni, che non si teme di dare a bambini e adolescenti, spesso senza indicazioni appropriate. Antibiotici, antinfiammatori, perfino noti antipiretici. 

 

Fandonie  preoccupazione su fertilità e  danni ormonali

Inoltre le preoccupazione per la fertilità e danni di natura ormonale, per Chaira Azzari sono fandonie. Nascono dalla falsa credenza che l’Rna dei vaccini basati sulla tecnologia dell’Rna messaggero — Pfizer e Moderna — possa integrarsi col Dna umano. Ipotesi non ragionevole. ‘’Fra i due genomi, l’Rna del virus e il Dna dell’uomo – rileva – non c’è colloquio. L’Rna non può inserirsi nel Dna. Oltretutto i vaccini anti-Covid non contengono il virus vivo ma soltanto un pezzettino di Rna, quello che serve a produrre solo e soltanto la proteina Spike, necessaria al Sars-CoV-2 per agganciare la cellula uAzzarrmana. Producendo anticorpi contro la Spike impediamo al virus di aggredirci. Non c’è assolutamente nulla di dannoso nel vaccino».

 

Consigliata la vaccinazione anche sui più piccoli

La variante Delta è molto contagiosa per grandi e piccoli,  anche i bambini sotto i 12 anni è meglio che siano vaccinati ‘’L’accademia dei pediatri americani – informa  Chiara Azzari – ha appena affermato che le vaccinazioni vanno accelerate anche sui più piccoli perché il numero di ammalati e il numero di conseguenze gravi non è più trascurabile».

Anche il Comitato nazionale di bioetica, Cnb,  si è mobilitato per raccomandare attraverso un documento alle istituzioni e ai medici una particolare attenzione alla comunicazione con l’illustrazione dei rischi e dei benefici che variano in relazione all’età. L’adolescente deve essere bene informato in modo che possa partecipare in modo consapevole alla scelta non solo ai fini della protezione dell’individuo , ma anche della collettività. 

 

Come procedere se genitori e figli sono in disaccordo

Nel caso che la volonrà dell’adolescente di vaccinarsi sia in contrasto con quella dei genitori contrari alla vaccinazione, sarà necessario ricorrere al giudice o preliminarmente a dei consulenti che siano in grado di eliminare le divergenze. 

Se invece è l’adolescente a opporsi alla vaccinazione per la quale i genitori hanno dato il consenso il Cnb ritiene che se vanno a vuoto anche le spiegazioni del personale medico, non si deve obbligare il giovane a vaccinarsi, ma in mancanza di una legge, è giustificata agli studenti non vaccinati la frequenza a scuola non in presenza, a tutela della salute degli altri studenti. 

 

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