Il flagship di Zara in via del Corso ha riaperto porte e vetrine dopo un periodo di restauri. Palazzo Bocconi, dove ha sede, merita di essere conservato al meglio e con rispetto per la sua architettura di fine ‘800.
Ma se la facciata è molto attrattiva, il nuovo restyling dell’interno lascia, a mio modo di vedere, molto a desiderare. E’ evidente che si è voluto dare al negozio un’impronta più waw, ma a dirla tutta la sorpresa non è valsa la spesa: troppi elementi (come divisori, nicchie ed espositori in pietra scura) comprimono l’ambiente e rompono il ritmo della ricerca volta all’acquisto finale.
Gli espositori in pietra paiono, ad un occhio critico, altari di era primordiale e sul piano scuro anche la merce non risalta.
Ci sono andata per curiosità mia, dopo tutto il gran parlare che se n’è fatto, e mi piace condividere con voi la percezione inziale.
Definire la nuova Zara come un flagship “enorme” e che racchiude tutto il mondo del brand spagnolo significa non averla visitata e ragionata, ad esempio: per la pipì o per la moda uomo bisogna attraversare via del Corso; sì, ci sono le strisce pedonali ma, occhio perchè in quel tratto corrono tutti; raggiunto palazzo Verospi ex sede del Credito Italiano siamo convinti di finire i nostri acquisti nel reparto casa. Sbagliato, perche Zara home resta fisso al suo solito posto in via Cola di Rienzo, in uno spazio, tutto sommato abbastanza pigiato e scomodo tra scale e antri.
Quindi il concetto di Zara experience viene vanificato da questa spaccatura e ci fa strano che con tutti quei mq a disposizione non si sia riusciti ad assiemare il tutto.
Alcuni hanno fatto notare che i prezzi di Zara sono aumentati ed è vero pur restando in ambito ragionevole. La collezione p/e non è un gran che e mi pare che la sua abituale effervescenza si sia di molto sgonfiata.
Molti inneggiano a questo restauro e all’arredo interno come l’ennesimo segnale della trasformazione di Via del Corso in una shopping street globale tipo Madrid o Milano; che è una gran bella esagerazione. Ma di quella che fu una delle vie delle shopping romano e del suo attuale immeserimento parleremo a breve




