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McDonald’s ha vinto: apre a Borgo Pio

Il colosso del fast food è in un palazzo del Vaticano, a due passi da S. Pietro. Dopo l’estate intellettuali, politici, gente comune avevano protestato

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di Alg | 2017-01-3 3/01/2017 ore 13:32

McDonald's a Borgo Pio, vaticano

“E’ un vero problema, ha aperto sabato ma già i miei clienti stanno calando. Purtroppo la gente vuole spendere quattro soldi per mangiare, anche se poi il cibo fa schifo”. A parlare è un ristoratore di San Pietro, a due passi dal Vaticano, dopo che nel fine settimana è stato inaugurato il famigerato McDonald’s all’incrocio tra via del Mascherino e Borgo Pio. E in queste ore c’è un buon afflusso di clienti in questo nuovo McDonald’s.

Seicento metri quadrati in cui lavorano una cinquantina di persone, in un palazzo del Vaticano. Dopo l’estate, quando si era sparsa la notizia dell’apertura, si erano scatenate polemiche a non finire, con intellettuali, politici, gente comune che si erano appellate anche al Papa, denunciando lo snaturamento di Borgo Pio.

Il Rione Borgo sta per subire una grande violenza: aprirà a breve un enorme McDonald’s davanti all’entrata principale del Vaticano, a pochi metri dal Passetto e dal colonnato del Bernini”, aveva scritto a ottobre in una nota il Comitato Salvaguardia Borgo che riunisce i ristoratori e gli altri gestori di locali di generi alimentari della zona adiacente piazza San Pietro.

Il Comitato diceva che “risulta che il colosso del fast food, sin dallo scorso aprile, ha acquistato la licenza di somministrazione di cibi e bevande da un piccolo ristorante di ‘cucina tradizionale’ situato a Borgo Pio e, pochi giorni fa, ha presentato la richiesta di autorizzazione al trasferimento di detta licenza nei locali di circa 600 mq”.

Dunque, il dado è tratto: McDonald’s e Apsa, l’organo che gestisce il patrimonio della Santa Sede, sono andate per la loro strada. Per il Comitato, “nelle aree tutelate come lo è Borgo Pio, bene artistico-culturale e civile riconosciuto patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, è vietato trasferire una licenza da un locale di ‘cucina tradizionale’ a uno di ‘cucina straniera’ ed è notorio che la Mc Donald’s Corporation, icona del fast food, nulla ha a che fare con la cucina tradizionale”.

I commercianti della zona sono a dir poco preoccupati. Il Giubileo, per quanto riguarda gli incassi non è stato certo entusiasmante. E ora l’arrivo di McDonal’s rischia di sottrarre altri clienti. I prezzi del magiare, a dir la verità, spesso non sono proprio a buon mercato. Bar, ristoranti, take away spuntano come funghi in pochi giorni e dopo qualche mese chiudono. E’ dai primi anni Duemila che Borgo Pio ha perso le caratteristiche di quartiere dove mangiare alla romana, come d’altronde avviene per tanti altri ristoranti romani 

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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