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Metro Repubblica, Atac chiese a Comune manutenzione già nel 2015

Richiesta reiterata l’anno dopo, Messaggero pubblica documento. Procura indaga per disastro colposo. Guarda il video dell’incidente

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di G.I. | 2018-10-24 24/10/2018 ore 10:29

La macchina dei soccorsi alla stazione Repubblica il 28 ottobre scorso

Nel 2015 l’Atac, la società di trasporto pubblico di Roma, scrisse al Campidoglio chiedendo per la prima volta di avviare la manutenzione straordinaria degli impianti e delle scale mobili della metropolitana della Capitale. A rivelarlo, pubblicando il documento che Atac inviò agli uffici dell’amministrazione comunale, è Il Messaggero in relazione a quanto accaduto ieri col cedimento di una scala mobile che ha provocato diversi feriti. Il documento attesta che Atac nel 2015 chiese al Campidoglio di finanziare diversi interventi di “manutenzione straordinaria degli impianti delle linee A e B”. Richiesta rinnovata nel 2016, quando fu redatta anche una relazione in cui si parlava di “debito manutentivo” accumulatosi nel corso degli anni, chiedendo al Comune di “intervenire con la massima urgenza”.

A cedere non è stata comunque l’intera struttura: la scala è integra per più di metà mentre gli ultimi gradini, meno di una decina, sono tutti spaccati e accartocciati uno sull’altro. E sono stati proprio questi ultimi, trasformati in pezzi di lamiera molto taglienti, a provocare la maggior parte delle ferite ai tifosi. Della ventina di feriti portati in ospedale e medicati – l’ultima stima parla di 24 – il più grave è un giovane con il piede maciullato e a rischio amputazione. Altri sei sono in codice rosso mentre il resto non sono in pericolo.

Due le inchieste aperte, una dalla procura e una dall’Atac. Cedimento strutturale, guasto meccanico, elemento esterno? Cosa abbia provocato l’incidente lo stabiliranno i magistrati, che al momento procedono per lesioni e attendono sia l’informativa delle forze di polizia con le testimonianze di chi si trovava nella stazione della metro sia le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza, che potrebbero aver ripreso il momento del cedimento e fornire elementi essenziali per capire le cause.

E’ stata inoltre posta sotto sequestro l’intera stazione di Repubblica in modo che gli investigatori e i vigili del fuoco possano effettuare tutti gli accertamenti, a partire dall’efficienza del sistema di frenata e di sicurezza.

“C’è stata un’anomalia che ha provocato il cedimento della scala mobile – ha spiegato il comandante dei vigili del fuoco di Roma Giampiero Boscaino – ma sulle modalità ancora non possiamo dire nulla. E’ stato un incidente strano”.

Anche l’Atac ha aperto un’inchiesta interna per stabilire le cause dell’incidente, allontanando ogni ipotesi di scarsa manutenzione, come afferma il Codacons, che chiede alla procura di accertare quando è stato eseguito l’ultimo controllo e le operazioni messe in atto per garantirne la sicurezza.

“I controlli e la manutenzione delle scale mobili della metropolitana di Roma – dicono fonti aziendali – all’interno delle stazioni vengono fatte con cadenza mensile. E ciò ha interessato anche la stazione di Repubblica”. Però il dato di fatto è che la scala mobile ha ceduto. “Io in quasi 40 anni che lavoro nei trasporti pubblici di Roma – dice il segretario dell’Orsa Tpl Roma – un incidente così non l’ho mai visto”.

Intanto accelera l’indagine avviata dal procuratore capo Giuseppe Pignatone in cui si ipotizzano i reati di disastro colposo e lesioni colpese. Il procedimento è ancora contro ignoti ma gli inquirenti intendono affidare a breve una perizia tecnica per ricostruire quei drammatici istanti. La scala mobile è stata posta sotto sequestro proprio al fine di effettuare verifiche.

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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