torna su
17/04/2021
17/04/2021
Live TV

ADV

ULTIM'ORA
CARICAMENTO IN CORSO

Radio Colonna

Radio Colonna Via Margutta, 48, 00187 Roma redazione@radiocolonna.it Claudio Sonzogno

Roma rinvia il Capodanno cinese, “non c’è da festeggiare”

Così la portavoce della comunità cinese, Lucia King, che condanna le discriminazioni verso i cittadini cinesi per via della psicosi da coronavirus

Avatar
di Redazione | 2020-01-27 27/01/2020 ore 10:01

(immagine di repertorio)

“Abbiamo deciso di rimandare, ma non di cancellare, i festeggiamenti per il Capodanno perchè ci sono nostri connazionali che soffrono e combattono contro questo virus e quindi non ci sembrava opportuno festeggiare. Questa è l’unica motivazione perché non c’è allarmarsi per il contagio e tutte queste cose che si dicono”. Così la portavoce della Comunità cinese a Roma, Lucia King, in merito alla decisione di rimandare i festeggiamenti per il Capodanno cinese in programma per domenica 2 febbraio.

La donna ha poi fatto riferimento ad alcuni episodi di discriminazione nei confronti di cittadini cinesi a seguito della psicosi causata dal coronavirus. “Chiediamo tolleranza e amicizia contro questi episodi sgradevoli di discriminazione: il virus non colpisce la razza ma l’umanità tutta e va combattuto tutti insieme. Per altro questo – ha continuato King –  è l’anno dell’anniversario dei rapporti diplomatici fra Italia e Cina e l’anno della cultura dei due paesi e se si vuole bloccare tutti i turisti cinesi che hanno in programma di visitare l”Italia con questi episodi di discriminazione ci dispiacerebbe”.

All’aeroporto di Fiumicino pronto il “canale sanitario”

Mentre all’aeroporto romano di Fiumicino è tutto pronto per il monitoraggio dei viaggiatori in arrivo dalla Cina. Sono state infatti predisposte tutte le misure di prevenzione richieste dal ministero della Salute per scongiurare l’eventuale ingresso in Italia di persone affette dal coronavirus. Nessuna psicosi ma una procedura temporanea per scongiurare ogni rischio. Per questo a tutti i passeggeri in arrivo dalla Greather China verrà rilevata la temperatura corporea dai medici della sanità aerea a bordo dell’aereo. Qualora venissero individuati pazienti con sintomi influenzali, questi sarebbero immediatamente dirottati nel “canale sanitario”, ovvero la struttura sanitaria messa a disposizione da Adr per gestire queste situazioni. Il cordone sanitario messo a disposizione da Aeroporti di Roma è dunque pronto a far fronte a qualsiasi necessità.

Anche Pechino annulla il Capodanno

Pechino ha annullato le attività su larga scala per il Capodanno, tra cui fiere e spettacoli nei templi, nel tentativo di prevenire e controllare la diffusione del coronavirus. Lo hanno annunciato ieri le autorità turistiche locali. L’Ufficio comunale di cultura e turismo ha affermato che la precauzione, che è entrata in vigore già da ieri, mira a ridurre al minimo i grandi raduni di persone nella capitale. La direzione della Città Proibita ha deciso di chiudere il palazzo alle visite durante il Capodanno e rimborserà i biglietti già acquistati, così come faranno anche altri gestori di altri famosi punti di riferimento turistici a Pechino. Il Festival di Primavera, o Capodanno lunare cinese, è stato sabato 25 gennaio. L’anno scorso, le attrazioni turistiche della capitale hanno ricevuto 2,32 milioni di visitatori durante le vacanze.

 

Ancora non si parla di epidemia

La Cina è fiduciosa nella sua capacità di arginare il nuovo focolaio di coronavirus a un costo inferiore e ad una velocità maggiore rispetto alla diffusione dell’epidemia di Sars del 2003. Lo ha riferito ieri il ministro della Sanità, Ma Xiaowei. Ma, che è anche direttore della Commissione sanitaria nazionale, ha affermato che il nuovo coronavirus si sta diffondendo a un ritmo relativamente veloce, ponendo sotto pressione il lavoro di prevenzione e controllo delle malattie del paese. “L’epidemia è entrata in una fase grave e complicata. Una serie di misure attuate a Wuhan – l’epicentro dell’epidemia in cui il virus è emerso per la prima volta – ha svolto un ruolo significativo nel contenere la diffusione della malattia”, ha spiegato Ma. A livello nazionale, l’epidemia è in una fase precoce e casi di coronavirus si sono finora verificati sporadicamente. “Grazie a una serie di forti misure assunte per controllare il virus in tutto il paese, siamo fiduciosi nella nostra capacità di porre fine all’epidemia a un livello inferiore costo e una velocità maggiore “, ha aggiunto il ministro. Ma ha poi rimarcato che sono necessarie ulteriori ricerche cliniche per determinare l’effettivo livello di infettività del virus.

Il virus si è diffuso dalla città di Wuhan ai maggiori centri abitati della Cina, tra cui Pechino, Shanghai, Macao e Hong Kong. Il presidente Donald Trump ha annunciato che i centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno già adottato piani preventivi di contenimento in vista di una possibile pandemia. “Pensiamo che l’allarme sarà gestito molto bene”, ha detto Trump dal vertice di Davos in Svizzera. Circa 2.200 persone che sono venute in contatto con persone infette sono state poste in isolamento sanitario. L’infezione dal nuovo ceppo letale di coronavirus si presenta con sintomi simili a quelli di una normale polmonite ma non è altrettanto curabile con una terapia farmacologica e non esistono vaccini.

Lo spettro della Sars

Il virus, che ha già causato centinaia di contagi e nove vittime in Cina, ha riesumato lo spettro della Sindrome respiratoria acuta grave (Sars), un’epidemia causata due decenni fa da un virus della stessa famiglia, e responsabile dal 2002 di oltre 900 morti accertate. L’apprensione è aumentata quando la Commissione sanitaria nazionale (Nhc) della Cina ha confermato la trasmissibilità del virus da persona a persona tramite le vie respiratorie, ed ha avvertito che l’agente patogeno potrebbe mutare, diventando dunque ancor più contagioso e pericoloso. A conferma della gravità attribuita dalle autorità cinesi all’emergenza sanitaria, lunedì il presidente cinese, Xi Jinping, ha sollecitato tutte le autorità pubbliche a dare priorità alla “sicurezza e alla salute delle persone”, ed ha ordinato “sforzi risoluti” per prevenire la diffusione del virus.

Un virus di origine animale

Il nuovo ceppo di coronavirus causa negli individui infetti un’infezione polmonare simile alla polmonite. I sintomi, che per il momento appaiono meno gravi e intensi rispetto a quelli della Sars, includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie e, nei casi più gravi, sindrome da stress respiratorio. Il bilancio del focolaio di infezione è aumentato nelle ultime ore a oltre 570 casi confermati in 13 province di tutta la Cina, e 17 vittime accertate. Le autorità cinesi hanno individuato l’origine Il governo cinese ha classificato l’infezione nella stessa categoria dell’epidemia della Sindrome respiratoria acuta grave (Sars), il che comporta l’isolamento obbligatorio per i soggetti che contraggono l’infezione.

Le autorità cinesi e l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) non sono ancora state in grado di confermare con esattezza l’origine del virus, che però sarebbe animale: i primi casi di infezione sono stati infatti diagnosticati attorno ad un mercato ittico e delle carni nella città cinese di Wuhan. Il primo caso risale al mese scorso, e da allora le autorità sanitarie cinesi hanno già chiuso il mercato. L’amministrazione di Wuhan ha annullato le attività pubbliche tipiche dell’attuale periodo festivo, tra cui l’annuale preghiera nel tempio Guiyan della città, che lo scorso anno ha attirato circa 700mila persone.

Diversi esperti sospettano però che l’entità dell’infezione sia più grave di quanto emerso sinora: uno studio dell’Imperial College di Londra, ad esempio, stima che in realtà i casi di contagio nella sola Wuhan siano stati oltre 1.700 sino allo scorso 12 gennaio. Il professore Neil Ferguson, uno degli autori del rapporto, ha spiegato che i soggetti che presentano i sintomi meno acuti potrebbero scambiare l’infezione per una comune influenza, e non allertare le autorità mediche. Il ritardo medio tra la contrazione dell’infezione e la diagnosi sarebbe di circa 10 giorni; tale ritardo apre al rischio di una maggiore diffusione del virus, ma pare anche dimostrare che per il momento la patologia presenta un rischio sanitario meno acuto di quanto temuto a livello internazionale.

Stampa

A proposito dell'autore

Avatar
25306 articoli

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
© 2Media Srls - 2media@pec.it

Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014