Covid: il ritorno imprevisto a Roma fa paura

Il Lazio e Roma in particolare sono ostaggio del Covid. Il gran caldo non è più un deterrente e i megaraduni come le masse turistiche fanno da booster. Farmacie prese d'assalto e alcuni farmaci specifici sono esauriti

Fra i tanti gravi problemi che stanno mettendo in ginocchio la capitale si accende la spia rossa dei nuovi contagi Covid. Il Lazio è la regione con il maggior numero di pazienti.

Lo scorso anno con l’avvento dell’estate e l’innalzamento delle temperature il Covid aveva quasi dato forfait tanto da far ipotizzare che il caldo fosse il nemico numero uno per il virus.

Quindi, ora con questo clima torrido, al limite del sopportabile, era logico ipotizzare alcuni mesi di grande tranquilità. Ma così non è, anzi la recrudescenza della malattia ha preso una piega sorprendente, in serio rialzo rispetto ai mesi precedenti.

Dimenticata, con orgoglio e scorretto concetto di libertà, la mascherina gli affollamenti piccoli o grandi fanno da booster per la malattia.

Molto si è imputato ai mega raduni dove migliaia di persone sono state a stretto contatto senza protezione. Ma per come stanno andando le cose: ” Ormai pure andare al supermercato è un grande evento, le mascherine non si vedono più, in una situazione come questa è inevitabile l’aumento dei casi”, dice Pier Luigi Bartoletti, segretario della Federazione medici di medicina generale di Roma.

Ormai è un effettivo liberi tutti che fa crescere in maniera esponenziale la nuova ondata di malati.

Ora l’obbligo delle mascherine è relegato a ben poche occasioni, troppo poche visto l’aria che tira.

Le torme di turisti che si incontrano ad ogni piè sospinto non fanno altro che rendere le strade di Roma dei focolai di infezione quasi scontati, perchè il virus si muove con gli spostamenti della popolazione.

Intanto gli ospedali e i pronti soccorsi boccheggiano perchè il numero dei ricoverati cresce di giorno in giorno e non è certo raro che i pazienti vengano visitati direttamente sulla barella.

Si impenna anche e notevolmente il numero dei tamponi sia “regolari” con lunghe file davanti alle farmacie che quelli fai da te e il tasso di positività è superiore al 70%, 80%. Per dire anche Matteo Berrettini è risultato positivo al Covid e ha dovuto abbandonare l’erba di Wimbledon.

Intanto nelle farmacie scarseggiano medicinali come Tachipirina, Oki, Prüfen o Nurofen che molti contagiati usano per curarsi o di cui si fa incetta in via precauzionale.

Purtroppo questa estate 2022 che doveva avere il sapore della rivincita si sta dimostrando quanto mai pesante e iellata: siccità inconvertibile, temperature africane, incendi continui e di ampie proporzioni, rincari delle bollette, Covid in avanzata libera; una somma di cose che rendono la vita in città o in vacanza quasi insopportabile e che ci fanno immaginare un autunno più difficile di quanto avremmo mai potuto immaginare.

Un consiglio: proteggiamoci il più possibile e torniamo a far uso della mascherina.

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