Estate ’22, meteo da morire

Da ogni parte si parla solo di meteo, segnati, come siamo, dal caldo folle e dai nubifragi mortali. Con molte domande e poche certezze sul nostro futuro speriamo che eventi estremi non siano all'ordine del giorno

La spiaggia semi-affollata è un ottimo punto di osservazione per usi e abitudini degli italiani.

Dal lettino/sdraio a turno si alzano per un semicupio (forse fisiologico?) che non supera mai il punto del poter stare coi piedi ben poggiati per terra. Pochissimi nuotano e ancor meno lo sanno fare.

La giornata fluisce con lo scorrere del tempo e il controllo compulsivo del cellulare. Molto limitati sono i quotidiani scompaginati dal vento di mare, molto limitati anche i libri a conferma che i nostri connazionali non amano leggere. Meglio guardare nel nulla o sonnecchiare. Si fa un’eccezione per la Settimana Enigmistica che bene o male occupa gran parte degli ombrelloni.

Ma c’è un argomento che da una postazione all’altra tiene quotidianamente banco ed il Meteo.

Con le vacanze in corso è quasi un obbligo chiedersi che tempo farà e attimo dopo attimo se ne parla e ci si aggiorna su Google.

Ma non tutte le previsioni che circolano su ogni mezzo di informazione possano darci certezze e determinare i nostri comportamenti.

Mai come in questa folle estate il Meteo l’ha fatta da padrone.

Prima per colpa del caldo africano che ha messo in ginocchio tutti ed ora per il maltempo che arriva improvviso, distrugge e uccide. E se la Toscana piange due morti, in Corsica il bilancio dell’emergenza maltempo è molto più pesante e racconta di almeno sei vittime e decine di feriti.

Campeggi e stabilimenti distrutti per i quali la stagione è finita disastrosamente proprio nel clou e senza possibilità di ripresa. Grandine grossa come noci che ha spazzato frutteti e vigneti. Burrasche, trombe d’aria e downburst che non lasciano scampo a niente e nessuno.

Questo, a detta, degli esperti è l’anno più secco e caldo dall’800.

Pensiamo che al Nord Italia non piove in modo serio da Dicembre toccando un – 52% e un -49% su base nazionale. Una siccità epocale.

Intanto la temperatura del Mediterraneo è più alta di 5/6 gradi rispetto al solito e questo surriscaldamento favorisce eventi metereologici estremi.

Mentre dobbiamo constare che tutti gli indicatori del cambiamento climatico sono in peggioramento.

E allora come potrà essere questa fine d’estate e l’autunno che ci aspetta?

A sentire le parole del meteorologo Luca Mercalli e guardando i modelli previsionali, la tendenza alla temperatura sopra la media andrà avanti per gran parte dell’autunno e il mar Mediterraneo continuerà con temperature superficiali anche di 31 gradi al largo della Corsica. Questo significa che “c’è grande energia disponibile per le precipitazioni autunnali, che potrebbero dare vita a nubifragi e alluvioni.

Con le prime discese di aria fredda dall’Artico a ottobre bisognerà stare estremamente attenti all’evaporazione imponente dal mare”.

Non dimentichiamo poi che il terreno riarso e la grande cementificazione delle nostre città non permettono l’assorbimento dell’acqua piovana tanto da provocare allagamenti e frane.

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