Grande caldo e disturbi psicofisici

Da troppi mesi il grande caldo sommato a tante situazioni negative (Covid, siccità, guerra...) stanno minando le nostre forze fisiche e psichiche

La nostra sopportazione è arrivata al limite, corrosa com’è dal sovraccarico delle fatalità concrete di questa inesorabile estate.

L’abbiamo aspettata tanto e fatto i piani per quel breve periodo di vacanza che ci avrebbe ristorato dalle fatiche di un intero anno di lavoro e di tran tran.

Ma già da maggio si è aperta la porta dell’inferno e il caldo ci ha investito in pieno. Invece di trovare pace e indolenza siamo stati travolti da notti insonni, letti bollenti come forni e giornate devastanti e pare che il peggio debba ancora arrivare.

Ma non solo il termometro ci sta piegando.

Troppe male cose si stanno sommando in questo periodo, tanto da minare il nostro equilibrio psicofisico.

Mettiamo in fila queste piaghe che si stanno facendo beffe dello star bene e ci rendiamo conto che reggere in questa situazione di notizie catastrofiche è davvero difficile.

Ci piombano addosso, senza poter far nulla: il caldo africano, la devastante siccità, l’impennata di tutti i costi, la guerra in Ucraina, la riduzione dell’import del gas, la carenza di cereali, il ritorno in forte aumento del Covid, la crisi di governo, l’inflazione, gli scioperi , il Pnrr che si allontana a vista d’occhio…presi singolarmente questi fatti già ci farebbero preoccupare e visti nel loro insieme sono talmente inquietanti da influenzarci negativamente.

E da qui partono le considerazioni sull’effetto che tutte queste avversità giocano sulla nostra psiche. Sicuramente molti cercano di correre ai ripari installando impianti di riscaldamento che prescindono dal gas, altri fanno incetta di riso e di pasta, altri si precipitano sulla quarta dose di vaccino certi di essere poi al sicuro…quasi tutti temono e imprecano contro questa sconsiderata crisi di governo.

Ma intanto la depressione e lo scoramento lentamente si fanno strada fra gli ombrelloni spezzettando le giornate che dovevano essere di assoluto relax.

Lo psichiatra Matteo Balestrieri conferma: “Siamo più irritabili e meno lucidi, più aggressivi e più affaticati”. E aggiunge: “Il caldo, affatica e disidrata, riduce le capacità generali. Un effetto negativo molto importante è sicuramente quello dell’incidenza sul sonno. Il nostro organismo funziona bene a determinate temperature, l’eccessivo freddo e caldo riducono le risorse. Così rischiamo di agire in modo impulsivo, non ragionato. Funziona di meno la corteccia cerebrale”.

Il caldo e tutte le avversità messe insieme non sono ancora arrivate ad un livello tale da generare attacchi di panico ma, nelle persone fragili è più facile che si risveglino moti di ansia e di affanno. Quindi possiamo immaginare un quadro di ripetute debolezze che aumentano con l’insorgere di nuovi motivi irrisolvibili e preoccupanti.

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