Gualtieri sceglie lo stile Milano

Campanilismo a parte ma con le ultime due scelte di Gualtieri prettamente milanesi possiamo dire che Roma se vuol tornare a nuotare deve scegliere il Naviglio e dimenticare il Tevere

Miracoli non se ne fanno soprattutto a Roma e le municipalizzate Ama e Atac che hanno sempre dato problemi e angustie non sono state graziate dalla nomina del nuovo Sindaco. Così Gualtieri, sempre più impegnato su molteplici e difficili fronti, deve chiedere aiuto e sostegno a chi romano non è.

Nel nuovo Cda di Atac arriva Arrigo Giana proveniente dall’esperienza come dg di Atm Milano.

Atac si sa è un’azienda colosso; è il primo operatore della mobilità urbana in Italia e una delle più grandi realtà di gestione del Trasporto Pubblico Locale in Europa con l’assurdità numerica di ben 11.024 dipendenti!

Atac si trova a gestire qualsiasi forma di mobilità collettiva dell’area metropolitana di Roma Capitale: mezzi di superficie, metropolitane e ferrovie, fino al governo dei parcheggi di scambio e della sosta tariffata su strada.

Un territorio di circa 2.200 Kmq che va dal centro alla raggiera delle periferie. Sui tracciati si incontrano oltre 8.500 fermate tra linee bus e tram.

Va anche detto, senza paura di essere smentiti, che il rapporto con la popolazione si fa di giorno in giorno più difficile e che i romani vivono come un insulto sia la gestione che il tracollo economico di Atac che pesa sempre di più sulle casse pubbliche.

Il parco viaggiante è obsoleto e privo di manutenzione e niente e nessuno è riuscito a porvi rimedio.

E’ speranza comune che con l’arrivo del milanese Giana le cose si incamminino in ben altra direzione.

Ma Giana non è l’unico milanese a cui Gualtieri chiede di trasferirsi a Roma. Spunta anche il nome di Francesco Greco, procuratore della Repubblica, che cessata la carriera in toga appare come un valido puntello per la giunta capitolina. Dopo la saga di Mani Pulite (su cui, a distanza di anni, si potrebbe aprire più di una ampia discussione), Greco ora darà consigli in tema di legalità. Consigli gratuiti, ci tiene a precisare.

Lasciano stupiti le due scelte di Gualtieri che gridano a gran voce l’inadeguatezza di altre figure romane.

E’ uno schiaffo che il sindaco sbatte in pieno viso sia alle gestioni precedenti che alla rosa di candidati in cui poter pescare.

Greco arriva per concentrarsi sulla «prevenzione alla corruzione» e sulla «trasparenza delle procedure». Ben trista considerazione se Roma è arrivata a questa farragine di legalità!

Oddio tutti ben conosciamo quanta infiltrazione mafiosa sta invadendo la grande Roma e quante trappole giornalmente vengono a galla ma, aggrapparsi ad un pensionato e farne un aiuto-garante di una nuova legittimità ci lascia perplessi.

Con queste “nomine” Gualtieri ammette che Roma è allo stremo e che per operare qualche cambiamento si deve pescare lontano dalle rive del Tevere.

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