Ottobre rosa: riprendiamoci il tempo perduto

Più di 100 milioni di screening oncologici sono stati persi in questo lungo periodo di buio totale. Ora Ottobre Rosa e la la nostra resilienza ci devono spingere a riprendere il tempo perduto. Nessuna manchi all'appello!

Gli effetti negativi del lock down non si limitano solamente alle manifestazioni di tipo psicologico e al senso di profonda solitudine che ha colpito moltissime persone.

I disagi hanno penalizzato tutte le fasce di età, tutte le classi sociali e culturali e hanno danneggiato in gran parte le donne colpite, soprattutto, da tumore al seno cui, vuoi per apatia che per il blocco quasi totale di tutte le attività hanno “saltato” l’iter dei controlli fondamentali.

Si parla di circa 100 milioni di test oncologici che mancano all’appello.

Ci rendiamo conto di cosa può causare, a cascata, questa drammatica situazione? Diagnosi tardive, interventi più complessi, cure più pesanti e decorsi più lunghi e preoccupanti.

Ora bisogna recuperare tutto il tempo andato perduto.

Screening più veloci e facilitati da una sanità assolutamente cosciente della situazione. Diremmo quasi delle corsie preferenziali per chi deve salvaguardare la propria vita (già duramente colpita) riconquistando velocemente tutte le tappe lasciate in sospeso.

Così al trauma della pandemia si è aggiunto per migliaia di persone il pensiero continuo del proprio stato di salute e l’angoscia dell’aver trascurato una parte fondamentale per la propria sopravvivenza.

Ora che il Covid è meno drammaticamente invasivo è il momento per trovare una nuova forza e la resilienza personale necessaria per guardarci allo specchio e riprendere in mano la propria integrità interiore e gestionale.

Ottobre è proprio il mese “rosa” ossia dedicato alla salute della donna e agli screening necessari e ad hoc.

Via l’ansia e mettiamo da parte, per un momento tutti gli altri “doveri” rendendoci conto che, sempre più spesso, siamo la colonna portante della famiglia e questa meravigliosa colonna deve essere sempre guardata a vista e mai una seppur minima fessurazione va dimenticata.

Forza amiche, il male che ci ha segnato va combattuto non solo con le cure mediche ma anche con l’autodeterminazione e con l’impegno costante a volerci bene e con il massimo riguardo per noi stesse.

Senza dimenticare nessuno, sostenute dalle iniziative dell’Ottobre Rosa, abbracciamoci tutte perchè non esiste trattamento migliore dell’affetto e dell’aiuto reciproco.

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