Parità di genere, annunciarla non basta

Il Lazio annuncia la parità salariale nelle stesse ore in cui una donna in coma viene licenziata da una coop sociale. Non c'è altro da dire!

Ecco qui rappresentate le due facce della stessa moneta: la parità di genere.

Da un lato la parità salariale che Zingaretti annuncia con soddisfazione e orgoglio “Lo avevamo detto e lo abbiamo fatto: da oggi nel Lazio c’è una legge che sostiene la parità di salario tra uomini e donne, con risorse concrete” e aggiunge: (sono previste) “Disposizioni per la promozione della parità retributiva tra i sessi, il sostegno dell’occupazione e dell’imprenditoria femminile di qualità nonché per la valorizzazione delle competenze per le donne”.

E ci pare una cosa così logica e indiscutibile che, il solo fatto di averci impiegato anni (secoli?) per arrivare a questo più che naturale nucleo, ci fa rimescolare dentro. E rimescoliamo anche perché la raggiunta parità salariale viene proclamata come se di punto in bianco di fosse risolta una delle equazioni più discusse della storia.

Ma da qui all’effettiva applicazione in sede NAZIONALE della legge temiamo possano passare altri secoli. E questa è la faccia ottimista della moneta che riguarda la parità di genere.

L’altra, invece, è la vergogna, l’ingiustizia e lo sfregio cosciente verso l’altra metà del cielo: Elena (nome di fantasia) licenziata mentre era in coma per un trapianto di polmone. Elena lavorava da 21 anni nella cooperativa sociale “ACAPO” che ha come missione quella di dare lavoro e dignità a persone svantaggiate..!

Se questo non bastasse ricordiamo ai lettori che già il DL Decreto Legislativo 11 aprile 2006 n. 198 affermava le pari opportunità tra uomo e donna.

Quindi questa immorale moneta suona di falso perché a ben guardarla non ha due facce con simboli diversi ma, un’unica triste allegoria. La debolezza della condizione femminile, l’imperfezione dei ruoli e la naturalezza con cui, quasi tutte noi, accettiamo un destino dove il Principe Azzurro è spesso un mediocre e il bianco destriero si rivela quasi subito un asinello pittato.

 

dal Talmud “State molto attenti a non far piangere una donna: poi Dio conta le sue lacrime! La donna è uscita dalla costola dell’uomo, non dai suoi piedi perché debba essere pestata, né dalla testa per essere superiore, ma dal fianco per essere uguale… un po’ più in basso del braccio per essere protetta e dal lato del cuore per essere amata”.

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