Politica e vaccino anti Covid mal si conciliano

Politici senza green pass, mai vaccinati e lontani anni luce dalla realtà Nazionale. Parolai che andrebbero allontanati da qualunque scranno occupino

Parlano tanto e sempre, non perdono occasione per rilasciare un’intervista e ci rintontoniscono di favole e favolacce.

Però nel momento della coesione e dell’esposizione personale nella campagna vaccinale, forse per timore dell’ago (della bilancia elettorale) si defilano.

Non solo Meloni e Salvini ai quali, in questo frangente, si imputano le peggio cose ma, anche ai tanti altri pescati qui e là nell’arco costituzionale.

Mentre Renzi e Pillon aspettano il parere del loro medico di famiglia, Virginia Raggi sostiene di avere ancora “anticorpi alti” tanto da non rendere “necessaria la vaccinazione”.

Ed è sacrosanto quello che notano alcuni colleghi: praticamente non esistono selfie e foto di politici a braccio nudo nell’atto di essere vaccinati.

Al contrario i due Presidenti, Mattarella e Draghi, che non devono raccogliere simpatie e voti, civilmente hanno atteso il proprio turno per poi recarsi all’hub di competenza.

Vedete anche voi il divario cultural/politico e la malafede che fa da base alle scelte e alle parole della maggioranza dei nostri politici. Talmente intrisi di protagonismo e di incultura da parlare bene (?) e razzolare male. Malissimo.

Ora, primi fra gli ultimi,  devono sottostare inesorabilmente  alle nuove norme decise dall’ultimo decreto che vieta i luoghi chiusi: ristoranti, bar, piscine e palestre (balere sbarrate) ai non aventi il green pass.

Se fosse per noi dovrebbero anche  essere “destituiti” dalla possibilità di proferire parola e dal quel loro compulsivo vagolare contagioso lungo la penisola.

Non si sono forse prese delle posizioni dure nei confronti del personale sanitario e insegnante non vaccinato? Bene si faccia altrettanto per quei politici inadempienti e dannosi ai quali non devono essere più concessi tour, abbracci e selfie con occasionali fan.

E anche Beppe Grillo mascherato, ormai, da Hannibal the Cannibal, deve capire che come ha perso irrimediabilmente le tavole del palcoscenico presto perderà le luci di tutte le ribalte nazionali.  In questo drammatico momento l’Italia non sa cosa farsene di guitti in caduta libera.

Naturalmente e vale per tutti i “destituiti” l’allontanamento in tronco non prevede nè stipendi, indennità, nè tanto meno immunità. Ci mancherebbe altro!

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