Roma, centro storico ancora soffocato dal carico e scarico merci

Nonostante la decisione del sindaco Gualtieri di alleggerire il traffico commerciale nel centro storico il Tar l'ha bocciata e anche il Campidoglio ha dovuto fare marcia indietro decretando così la vittoria della Roma commerciale a sfavore della Roma monumentale

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Sarebbe dovuto entrare in vigore il 7 settembre il provvedimento, voluto dal Campidoglio in via sperimentale, destinato a riorganizzare i tempi e i modi del carico e scarico merci nel centro storico, ma a seguito delle due sentenze del Tar del Lazio che hanno accolto le richieste commerciali di sospendere le limitazioni alla circolazione per i corrieri postali e per i mezzi di consegna di cibo e bevande anche il Campidoglio ne ha sospeso l’efficacia; che in parole povere vuol dire che: il Tar, alla fine e vessato da mille pressioni di commercianti e ristoratori ha scelto di lasciare l’attuale bolgia di camioncini e furgoni libera di aggirarsi per i vicoli del centro storico e che il Sindaco Roberto Gualtieri, ormai giunto a fine mandato, pur avendo avuto un rigurgito di pietà nei confronti di Tridente, Tridentino e dintorni ha dovuto chinare la testa, almeno fino al 23 settembre giorno della discussione del provvedimento.

Il testo comunale prevedeva, dalle 8 alle 18, il divieto per l’accesso alla Ztl A1 e alle aree limitrofe ai veicoli merci, anche se muniti di regolare permesso. I mezzi già entrati prima delle 8 potevano circolare e fare carico e scarico fino alle 9.30, dopodiché sarebbe scattato il divieto di circolazione, sosta e fermata. Erano previste deroghe e orari differenziati a seconda della tipologia di merci trasportate. Esclusi dal provvedimento, ovviamente, mezzi delle forze dell’ordine, soccorso, vigili del fuoco, igiene urbana, trasporto urgente di farmaci, cantieri e traslochi autorizzati e portavalori. La situazione attuale è sotto gli occhi di tutti che si vedono sbarrare strade e marciapiedi da questi mezzi di trasporto, per i quali nessuna regola o buonsenso hanno valore. Gli stessi trasportatori si appellano alla totale insufficienza di stalli adatti al carico e allo scarico e con questa giustificazione si sentono autorizzati alla sosta in doppia fila o addirittura sulle banchine (marciapiedi), cosa che crea spesso ingorghi e blocchi del traffico.

Roma è una Città dalle vie antiche e strette dove, già il passaggio di camioncini, le rende assolutamente inadatte ad una civile convivenza con il traffico automobilistico o con lo scorrere di pedoni. Eppure la Capitale è stata trattata, per pura convenienza commerciale, come se via Vittoria o via della Croce avessero la stessa ampiezza della 5a Avenue a New York. Se a questo aggiungiamo l’esplosione incontrollata dei dehors, autorizzati o meno, vediamo che queste strade sono assolutamente non percorribili.

Attualmente Roma prevede, in generale, che gli stalli dedicati siano utilizzati esclusivamente per carico/scarico e per un massimo di 30 minuti, con disco orario, ma, a dir la verità, mai e poi mai abbiamo visto un disco orario su questi furgoncini i cui conducenti anzi prendono a male parole i residenti che si fermano per mollare la spesa sulla porta di casa. I

Insomma pare che nella Capitale un equilibrio tra tutela del centro storico, vivibilità dei residenti e necessità di rifornimento delle attività commerciali sia, ad oggi impossibile. Va anche sottolineato come gli NCC, fino a poco tempo fa auto di bella presenza ed ora convertiti, in massa, in van di dimensioni esagerate giochino un ruolo non secondario nella sostenibilità di vita e di trasporto nel centro storico

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